Italia, Recensioni, Sigari

Toscano Mazzini

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Da qualche settimane è disponibile il nuovo Toscano Mazzini, destinato ad essere una Edizione Limitata di Manifatture Sigaro Toscano poiché non farà parte, in modo continuativo, del portfolio standard della marca.

All’interno della fascia di Kentucky coltivata in Italia, i tabacchi short filler utilizzati prevedono un blend fra Kentucky italiani (classificati come “pesanti” sul sito ufficiale) e nordamericani: per quest’ultimi si è scelto di impiegare le foglie mediane della pianta. Il prezzo di vendita di questo prodotto, che si colloca come tipologia fra i Toscani d’Autore (Garibaldi, Soldati, Modigliani, Mascagni), è fissato in 7,50 euro per la confezione da cinque sigari lunghi.

Aperta la confezione, i cinque sigari presentano cromie della fascia che variano dal marrone chiaro al marrone scuro con riflessi rossi. La fascetta è in perfetta sintonia grafica con i sigari dello stesso segmento: molto semplice, colori sobri per lo sfondo (marrone dall’effetto marmorizzato), tricolore italiano su un lato e scritta “Mazzini” di colore bianco, leggermente in rilievo.

Alla vista, come già evidenziato, il Mazzini ha fasce molto diverse fra loro e i sigari stessi presentano tracce di lavorazione a macchina. Al tatto non risultano particolarmente nerboruti, con venature presenti ma non molto accentuate.

Toscano Mazzini: a sigaro spento, i profumi percepiti richiamano il legno e il cuoio.

Una volta acceso, il sigaro si rivela equilibrato nei sapori, con leggere note acide e sapide. E’ presente una delicata sensazione di piccante. Gli aromi sprigionati ricordano il legno antico, nonché terra e spezie, in misura minore. La forza è leggera (1/5).

Nel tratto centrale della fumata, l’acidità lascia il posto ad una composta amarezza che si affianca alla sapidità, mentre la piccantezza resta invariata e mai troppo invadente. Aromaticamente il legno nobile si trasforma in una potente nota di legno fresco, di carattere vegetale, con note di terra e una debole nuance di caffè tostatato. La forza incrementa, divenendo media (3/5).

Fumato ammezzato, il Mazzini risulta piacevole, con una bella spinta di forza e aromi più immediatamente riconoscibili.

In definitiva, il Mazzini risulta un prodotto semplice e dalla fumata non particolarmente impegnativa. Nel tratto centrale, l’aroma di “legno verde” risultava particolarmente pronunciato, al punto da adombrare gli altri aromi. Bilanciato nel rapporto forza aromi, nel tratto centrale il Mazzini si carica, senza però divenire troppo burbero. Ai fini di un giudizio conclusivo, il nuovo Mazzini è un prodotto mediocre, con aromi un po’ assopiti e pochi in numero. Ciò delinea una fumata a tratti monotona e priva di brio.

Voto finale: C+

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Giuseppe Mitolo

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1 Comment

  1. AMB 13 marzo 2019 at 23:51 -  Rispondi

    quoto pienamente il giudizio C+, sigaro non all’altezza delle aspettative; diversi esemplari presentano difetti dovuti alla lavorazione a macchina che rendono ancor più piccata la fumata…

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