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Prezzo
Sotto 6
6-10
10-15
15-20
20-30
Oltre 30
Forza
Leggera
Medio-leggera
Media
Medio-forte
Forte
Valutazione
95-100
90-94
85-89
80-84
Inferiore a 80
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Profilo aromatico
Affumicato
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Cremoso
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Dolce
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ABV
38.0-39.9%
40.0-43.0%
43.1-46.0%
46.1-50.0%
50.1-55.0%
over 55.0%
OB o IB
OB
IB
Prezzo
Sotto 50
50-100
100-250
250-500
over 500
Valutazione
95-100
90-94
85-89
80-84
Inferiore a 80
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Profilo aromatico
Cereale
Dolce
Floreale
Fruttato
Legno
Marino
Miele
Sherried
Speziato
Torbato
Vinoso

Whisky

Whisky

Whisky

Le botti sono strutture in legno che possono contenere dai 40 ai 700 litri di distillato. La dimensione influenza l’invecchiamento, così come l’origine del legno. La botte è di legno di rovere, solitamente rovere americano o europeo. Le botti di rovere americano sono le più utilizzate, mentre quelle europee sono più rare perchè più costose. Tendenzialmente si utilizzano botti già utilizzate, riempite ad esempio con bourbon americano o sherry spagnolo. Sono disponibili sul mercato prodotti invecchiati in botti vergini (“Virgin Oak”).

Il liquido precedentemente contenuto trasmette al legno delle caratteristiche particolari (ricevendone altrettante) che verranno poi cedute al successivo distillato: si tratta di profumi, sapori e colore. Queste caratteristiche daranno un’impronta ben precisa al whisky, per cui la selezione delle botti è fondamentale per ogni distilleria.

Oggigiorno, circa il 90% delle botti presenti sono “ex-bourbon”, cioè botti che in precedenza hanno contenuto bourbon americano. Sono le botti più economiche, di solito dotate di una capienza di 250 litri. Le botti che invecchiano bourbon, secondo la legislazione degli Stati Uniti d’America, possono essere utilizzate una volta sola, quindi la distilleria di bourbon le mette in commercio, smontandole e spedendole negli altri paesi del mondo che producono whisky. Le botti di rovere europeo sono più rare e solitamente si attestano sui 500 litri. La rarità ne definisce un costo maggiore, sia a livello della botte stessa sia a livello del whisky che verrà poi venduto dopo l’invecchiamento. Alcune distillerie, ad esempio Glendronach, sono conosciute per un utilizzo quasi totale di botti di questo tipo. Diverse distillerie sfruttano le caratteristiche delle due tipologie di botti per creare prodotti che coniughino caratteristiche diverse.

Le botti sono di norma usate più volte, di solito tre volte, per ammortizzare il costo della botte stessa e poiché divengono parte del patrimonio della distilleria. Il passaggio è dunque il seguente: dopo un utilizzo della botte per invecchiare bourbon (o sherry, porto, vino o altro ancora), la botte giunge presso la distilleria di whisky e viene utilizzata diverse volte, tre o quattro, caratterizzando, uso dopo uso, sempre meno il contenuto. Al termine dei tre/quattro riempimenti la botte può essere rinnovata e riutilizzata nuovamente (tutto ciò avviene tramite un procedimento di ricarbonizzazione, in modo da darle nuova vita).

Whisky

Curiosità

 

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