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Sotto 6
6-10
10-15
15-20
20-30
Oltre 30
Forza
Leggera
Medio-leggera
Media
Medio-forte
Forte
Valutazione
95-100
90-94
85-89
80-84
Inferiore a 80
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Profilo aromatico
Affumicato
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Cremoso
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Dolce
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ABV
38.0-39.9%
40.0-43.0%
43.1-46.0%
46.1-50.0%
50.1-55.0%
over 55.0%
OB o IB
OB
IB
Prezzo
Sotto 50
50-100
100-250
250-500
over 500
Valutazione
95-100
90-94
85-89
80-84
Inferiore a 80
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Profilo aromatico
Cereale
Dolce
Floreale
Fruttato
Legno
Marino
Miele
Sherried
Speziato
Torbato
Vinoso

Mastro Tornabuoni

Mastro Tornabuoni

Mastro Tornabuoni 750 562 Giuseppe Mitolo

Da qualche settimana, e dopo mesi di attesa, è stato lanciato sul mercato il primo prodotto della Compagnia Toscana Sigari, il Mastro Tornabuoni, ammezzato troncoconico realizzato con tabacco della varietà Kentucky.

Il neonato prodotto della C.T.S. risulta un’interessante ed apprezzabile novità nel panorama del sigaro italiano per molteplici aspetti. Innanzitutto perché tutte le fasi di lavorazione, dal seme alla realizzazione del prodotto finale, sono legate alla zona di San Sepolcro (AR), nel cuore della Val Tiberina. E’ la prima volta che viene realizzato un sigaro “puro” (in questo caso, fascia e ripieno) con tabacchi tutti provenienti dalla stessa zona di coltivazione. In precedenza (2012), la Toscano aveva lanciato i Toscanelli Mono origine, ma rimase una sorta di produzione limitata a pochi esemplari. Nel caso del Mastro Tornabuoni invece, la politica della ditta produttrice è proprio quella di valorizzare il terroir della Val Tiberina, persino facendo realizzare il sigaro stesso in loco.

Mastro Tornabuoni

Altra peculiarità degna di nota è il ripieno, che per la prima volta in un sigaro Kentucky è long filler: all’interno del sigaro non vi è tabacco battuto, ma ritagli di foglia intera (non è possibile realizzarlo con una foglia intera per le dimensioni della stessa, molto grande nella varietà Kentucky).

All’esame visivo il packaging è innovativo: di forma rettangolare per il lato di apertura, ma con sezione di un trapezio rettangolo se visto di profilo. Sollevato il lato alto della confezione, si rimane sorpresi dalla presentazione: quattro ammezzati inseriti in piccole “taschette” ricavate da pieghe del cartone. Tuttavia, superato lo stupore iniziale ed indirizzata l’attenzione sui prodotti, si appalesano due difetti che non ci si sarebbe attesi. Innanzitutto la foglia di fascia, molto “rustica”, con venature molto pronunciate, ben oltre ogni aspettativa legata ad un prodotto Kentucky. In secondo luogo ci si accorgere che nessuno dei quattro sigari è uguale, o quantomeno presenta dei tratti simili: i prodotti sono diversi fra loro per colore della fascia (dal marrone scuro al marrone chiaro tendente alla senape), lunghezza e fattura.

Mastro Tornabuoni_2

Se è pur vero che i sigari sono completamente realizzati a mano (partendo da un sigaro intero e poi ammezzato o, come scrive la C.T.S: “scorciati”), ci si attendeva un minimo di attenzione nella selezione, e nel successivo inserimento in confezione di ammezzati quantomeno simili fra loro.

Note di fumata.

Mastro Tornabuoni: a crudo sono percepibili aromi di gomma naturale, terra, cuoio e torba. Una volta acceso il sigaro risulta bilanciato fra i sapori dolce e acido, solo verso la fine della fumata si innesta una leggera nota amarognola. Per quanto riguarda invece gli aromi sviluppati in fumata, si segnala una interessante e ben marcata nota di cacao (presente), che si fonde con un’importante impronta di cuoio e, sullo sfondo, aromi di gomma e torba (lievi).

Mastro Tornabuoni_3

Nonostante la costruzione long filler faccia ipotizzare una possibile evoluzione della fumata, non vi sono significative differenze con prodotti short filler. Tuttavia, è da segnalare come il classico sapore fortemente amaricante che si avverte in chiusura delle fumate di prodotti Kentucky è ridotta di molta, consentendo al fruitore di continuare a gustare il sigaro fin dove più gli aggrada.

In conclusione, il sigaro ha numerosi punti di forza, ma altrettanti difetti. Ci auguriamo che quest’ultimi vengano corretti in corso di produzione, essendo l’azienda nuova sul mercato. Inoltre, la presenza di altri competitors, sta offrendo al fumatore di sigari Kentucky degli standard qualitativi che, giocoforza, diventano dei metri di paragone per valutare il prodotto che più gli aggrada.

Valutazione: C

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