R. Dominicana, Recensioni, Sigari

Villiger 1888 Toro

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La linea “1888” della Villiger ha subìto, nei mesi scorsi, un grosso restyling che, oltre all’aspetto grafico di box e anilla (si è passati da un binomio cromatico nero/giallo ad un rosso/dorato), ha riguardato la miscela. Il nuovo blend, infatti, prevede l’impiego di una capa Ecuador desflorado, capote Negro San Andres (Messico) e un ripieno dominicano e nicaraguense.

La linea “1888” prevede quattro sigari a vitolario: robusto, corona, torpedo e toro, quest’ultimo recensito nelle righe che seguono. Le dimensioni sono cepo 50 x 152 mm di lunghezza.

Alla vista il sigaro è avvolto in una luminosa fascia colorado claro dai riflessi gialli. Suadente e accattivante appare l’aspetto tattile, con la foglia esterna molto liscia e priva di venature. La fattura generale è ottima e il riempimento non presenta difetto alcuno. Corretto il tiraggio.

Note di fumata.

Villiger 1888 Toro: il naso è raggiunto da interessanti profumi che ricordano gli agrumi, la frutta disidratata e, meno accentuata, la nocciola.

Il primo tercio mostra un prodotto dai sapori appena pronunciati, per lo più giocati su un debole e paritetico sapido/acido. Il ventaglio aromatico, pur non essendo ampio, si lascia leggere con estrema semplicità: spezie molto pronunciate, seguite dal legno e da una leggera punta metallica. La forza è leggera (2/5).

La parte centrale sembra essere una lunghissima prosecuzione del tercio precedente: i sapori restano i medesimi, solo negli aromi sparisce la nota metallica, lasciando spazio ad un delicato accenno di terra. La forza resta leggera (2/5).

L’ultimo tercio, finalmente, restituisce un guizzo prima dei puff finali. La sapidità diviene molto marcata, mentre l’acidità resta invariata per tutta la fumata. L’impianto aromatico subisce una leggera evoluzione: accanto alle spezie, che in questo tratto si affievoliscono notevolmente, appaiono decisi caratteri di cuoio e meno marcati sentori balsamici. La forza incrementa lievemente divenendo medio – leggera (2,5/5).

In conclusione, questo Villiger 1888 Toro appare un sigaro estremamente bilanciato, semplice, privo di difetti costruttivi. Anche gli aromi, nella loro semplicità, risultano ben strutturati in intensità. Ciò che manca a questo prodotto sono la complessità e una apprezzabile evoluzione, che non può essere limitata ad una debole virata solo nel passaggio fra gli ultimi due tercios. Un sigaro semplice, che si lascia fumare senza alcun problema, a patto che non si ricerchi una fumata più strutturata.

Valutazione in centesimi: 85

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Giuseppe Mitolo

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