Italia, Recensioni, Sigari

Spingarda d’Anghiari

2

Dopo il successo dello scorso anno, da qualche giorno la Compagnia Toscana Sigari (CTS) ha riproposto lo Spingarda d’Anghiari, stavolta aumentando le scatole da 2.216 a 4.200, tutte numerate singolarmente, contenenti tre sigari, al costo di 30,00 Euro.

Rispetto alla passata edizione, il sigaro appena immesso sul mercato ha un diametro al piede vistosamente più generoso (23mm), mentre la lunghezza è rimasta immutata (120mm circa).

Il sigaro ha forma troncoconica, realizzato con tabacchi Kentucky long filler della Valtiberina con l’utilizzo di sottofascia.

Visivamente la foglia di fascia è luminosa, dalla tonalità marrone scuro (talvolta con esemplari leggermente più chiari), con riflessi bruni. Fra le dita, nel perfetto stile CTS, il prodotto si presenta ruvido e con venature accentuate. Il tiraggio è regolare e la fattura generale è più che buona.

Spingarda d’Anghiari: i profumi percepiti a crudo sono intriganti: il cuoio è predominante, ma anche il legno e il pepe risultano potenti e ben percepibili.

Alla fiamma, lo Spingarda presenta una componente sapida predominante sulle note amare. Gli aromi sono ben amalgamati fra loro, ma risulta ben distinguibile il pepe e il cuoio (molto marcati) e in misura meno evidente la corteccia e la terra. La forza è medio – forte (4/5).

Proseguendo nella fruizione, l’amaro incrementa di intensità, divenendo paritetico rispetto alla sapidità. La paletta aromatica, oltre alla corteccia e alla terra, si arricchisce con note speziate e di noce, meno pronunciati, che affiancano il cuoio, più debole dell’ingresso di fumata. La forza incrementa divenendo forte (5/5).

Concludendo, questo rinnovato Spingarda d’Anghiari brilla per complessità e intensità aromatica. Rispetto alla versione 2016, questa uscita sembra avere un migliore equilibrio, caratteristica decisamente apprezzatbile.

Valutazione finale: A

About the author / 

Giuseppe Mitolo

Related Posts

2 Comments

  1. emanuele 17 gennaio 2018 at 09:47 -  Rispondi

    Ciao Giuseppe, io solitamente non interrompo mai la fumata di un sigaro, ma di fronte alla Spingarda non so se riuscirei a terminare la fumata. La mia domanda dunque è: a tuo avviso, riprendere la fumata della spingarda dopo un giorno ne pregiudica le qualità in modo sensibile, o è una operazione che, seppur sconsigliata, si può fare senza troppi problemi ?

    • Giuseppe Mitolo 21 gennaio 2018 at 15:09 -  Rispondi

      Ciao Emanuele. Nonostante ci siano fumatori di sigaro italiano che riaccendono il sigaro dopo un giorno o anche più e più volte al giorno, personalmente, non sono solito farlo. La fumata che ne scaturisce successivamente è, nella migliore delle ipotesi, diversa e comunque gli aromi che si sviluppano sono più pesanti e pungenti. E ciò vale per lo Spingarda così come per tutti i sigari italiani.
      Buone fumate

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Our English Site CigarsLover English Version

Polls

Cosa preferisci abbinare al sigaro?

Risultati

Loading ... Loading ...

Newsletter

a402471faa
/wp-admin/options-general.php?page=emc2-popup-disclaimer/emc2pdc-admin.php
b047934777
7135
10
Entra
Esci
http://google.it
1

CigarsLover è un sito che tratta argomenti che riguardano il mondo del fumo lento e tutto ciò che ci gira attorno. Questo sito non vuole indurre al fumo, e si ricorda che il fumo nuoce gravemente alla salute. I contenuti sono per maggiorenni.

Questo sito utilizza i cookie tecnici per avere la migliore esperienza di navigazione. Cliccando su “entra”, dai il consenso all’uso dei cookie. Leggi l’informativa

Entra Esci