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Nostrano del Brenta “Riserva Ducale”

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Il “Riserva Ducale” è la prima edizione limitata del marchio Nostrano del Brenta. Prossimamente verrà messo in commercio la versione “ordinaria” di questo sigaro che, in questa veste prestigiosa, si presenta con una versione particolarmente ricercata, con tabacchi invecchiati e accuratamente selezionati. Da non sottovalutare anche il livello di manifattura per la quale in Consorzio dichiara di aver fatto particolarmente attenzione.

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Il sigaro sigaro è ben riempito. Il colore della fascia è piuttosto colorado maduro. La fascetta è chiusa sul retro in maniera però tutt’altro che accurata.

Note di fumata.

reserva ducale_2

Nostrano del Brenta “Riserva Ducale”: a crudo sentori di legno. All’accensione si sprigionano subito effluvi inizialmente leggeri e poi marcati di legno e spezie di ottima finezza aromatica, ma il centro dell’impianto è dato dalle erbe aromatiche. La persistenza è buona, lo spessore del fumo adeguato e pieno. Rispetto a “Il Doge” questa prima parte di fumata è meno morbida ma non certo meno fine, con l’apparizione di frutta secca (mandorla) che ben si accosta al pepe. L’intensità è apprezzabile così come il ritmo di fumata, da subito costante e capace di fornire un’ottima velocità di crociera al fumatore. La forza è media (3/5). Nella seconda parte l’intensità sale ancora di più. La forza sale di mezzo punto (3,5/5) rapportandosi in maniera egregia con il corpo di questo “Nostrano del Brenta”. Dal punto di vista evolutivo si può parlare di una lenta progressione di fumata, dovuta essenzialmente al cambiamento della percezione del legno (leggermente più rude) alla scomparsa delle erbe aromatiche e alla maggiore completezza della frutta secca, ora più incisiva. Il finale è equilibrato e piacevole.

Complessivamente un sigaro di personalità, con pregi evidenti e con qualche piccolo difetto. L’invecchiamento del tabacco denunciato dal produttore effettivamente sembra aver portato i suoi vantaggi, non essendoci traccia di note vegetali acerbe. Probabilmente il rapporto qualità/prezzo di questo sigaro non è propriamente di ottimo livello (7 euro a sigaro non è un prezzo concorrenziale per uno short filler italiano) ma si tratta comunque di un sigaro capace di accompagnare in maniera convincente un pomeriggio primaverile.

Valutazione: A

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9 Comments

  1. Cella 20 maggio 2019 at 20:21 -  Rispondi

    Ho fumato il Ducale, non il reserva. Per me grandissimo sigaro, Nostrano del Brenta per me è una scoperta recente e mi piacciono tutti i prodotti provati. Grande rapporto qualità/prezzo e grande soddisfazione nella fumata.

  2. robert martini 29 dicembre 2016 at 13:01 -  Rispondi

    Ho provato questo sigaro che non è nè italiano nè cubano nè niente in tutto, in relazione a gusto, proprietà organolettiche, nemmeno consistenza del fumo, nonostante il leggero tiraggio dovuto al poco tabacco. E’ paglia al gusto di tabacco scarso, infumabile, che lascia un orrido sapore dolciastro alla fine e che dà una sensazione di nausea. Da evitare.

  3. Marco 26 dicembre 2016 at 02:40 -  Rispondi

    Il riserva bortolo nardini sarebbe il fondatore ?
    Quindi il Ducale non ha a che fare col riserva ducale.
    Il fondatore sarebbe il riserva ducale single pack?

    Ps nel listino sigari c’è scritto che il riserva ducale è piu corto del sestiere e doge.
    Quindi non e il ducale perché sono lunghi uguale!

  4. FIORUCCI 13 settembre 2016 at 19:43 -  Rispondi

    Il ducale est uno sigaro stupende. Peccato i scattoli DI solo 2 sigaro.

  5. Dario 11 marzo 2016 at 15:44 -  Rispondi

    L’ho messo in previsione da fumare. Una curiosità, a quanto corrisponde la valutazione A rispetto alla scala che abitualmente usate qui su cigarlovers?

    • cigarslover 11 marzo 2016 at 16:44 -  Rispondi

      Ciao Dario, guarda qui: http://www.cigarslover.com/guide/sigari-italiani/

      Le due scale di valutazione sono separate, in quanto i prodotti sono così diversi che è difficile paragonarli, in quanto le caratteristiche che portano alla valutazione di un sigaro caraibico sono differenti rispetto a quelle dei sigari italiani. Volendo per forza di cose trasformare questa valutazione in un numero, corrisponderebbe ad un 84-85.

      • Dario 12 marzo 2016 at 00:32 -  Rispondi

        Grazie mille, adesso è tutto chiaro. Ciao 🙂

  6. Camillo 20 novembre 2015 at 12:23 -  Rispondi

    Nonostante il mio scetticismo sui sigari italiani, ho voluto provare la versione “ordinaria” e devo dire che si tratta di un sigaro davvero piacevole. Sapori abbastanza marcati su cui predomina un certo sentore pepato per tutta la fumata (in questo caso ammezzato) che non dà per nulla fastidio, anzi è un retrogusto che lascia piacevolmente colpiti. Dopo essermi convinto sulla bontà del Nostrano, credo che a breve proverò anche il Doge.

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