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Prezzo
Sotto 6
6-10
10-15
15-20
20-30
Oltre 30
Forza
Leggera
Medio-leggera
Media
Medio-forte
Forte
Profilo aromatico
Dolce
Cremoso
Spezie
Terra
Frutta secca con guscio
Cacao
Legno
Vegetale
Cuoio
Tostato
Affumicato
Valutazione
95-100
90-94
85-89
80-84
Inferiore a 80
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ABV
38.0-39.9%
40.0-43.0%
43.1-46.0%
46.1-50.0%
50.1-55.0%
over 55.0%
OB o IB
OB
IB
Prezzo
Sotto $ 50
$ 50 - 100
$ 100 - 250
$ 250 - 500
Sopra $ 500
Profilo aromatico
Dolce
Torbato
Sherried
Cereale
Legno
Marino
Miele
Floreale
Fruttato
Speziato
Vinoso
Valutazione
95-100
90-94
85-89
80-84
Inferiore a 80

Humidor: come sceglierli

Humidor: come sceglierli

Humidor: come sceglierli 750 530 Luca Cominelli

L’humidor è uno strumento in grado di mantenere al suo interno un tasso di umidità ottimale per la conservazione dei sigari.

Ci sono numerose tipologie di humidor che garantiscono questo risultato. I più tradizionali sono quelli in legno, ma ce ne sono in vetro, plexiglas e materiali misti.

In questo articolo:

  • Humidor in legno
  • Humidor in legno e vetro
  • Humidor in vetro/plexiglass
  • La regola da rispettare per gli humidor da tavolo
  • Guida all’acquisto di un humidor tradizionale: quali sono le caratteristiche che un humidor deve avere?
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HUMIDOR IN LEGNO 

Gli humidor più diffusi sono quelli in legno. Molti possono essere i tipi di legno che possono essere impiegati per la realizzazione di questi strumenti, ma i migliori sono il cedro spagnolo (o cedrella) e il mogano. In alcuni humdor viene anche impiegato il cedro rosso canadese.

Vengono preferiti questi tipi di legno per via delle loro caratteristiche, che fanno si che non “trasudino” resine, che non abbiano odori intensi che possano intaccare l’aroma dei sigari e per via della loro capacità di immagazzinare un generoso quantitativo di umidità.

L’humidor in legno è un prodotto che sfrutta la materia prima della quale è composto per isolare la parte interna dall’ambiente esterno, creando un volume nel quale non entra luce e non vi sono sbalzi repentini di temperatura.

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Alcuni humidor emanano dei forti odori di legno e resina. Questo è dovuto ad un utilizzo di legno non adeguato e soprattutto di legno giovane, che quindi presenta ancora un odore marcato. Spesso vengono anche utilizzati dei collanti per rendere il prodotto realizzabile in meno tempo e anche questi contribuiscono in modo negativo, donando all’humidor degli odori marcati che non dovrebbero esserci. I sigari, anche se presentano un aroma intenso, assorbono facilmente gli odori presenti nell’ambiente e se un humidor è profumato, anche i sigari verranno intaccati da ciò.

HUMIDOR IN LEGNO E VETRO 

Questa tipologia di humidor ha solitamente un telaio in legno e delle rifiniture in vetro, quasi sempre nella parte alta. Ciò consente di rendere visibile il contenuto dell’humidor senza doverlo aprire.

Quest’ultimo aspetto è molto importante e va tenuto conto durante l’acquisto di un humidor. Molto spesso si vedono infatti prodotti economici con un notevole uso del vetro (che sostituisce le pareti di legno). Questi tipi di humidor presentano però maggiori problematiche di utilizzo. Innanzitutto possono immagazzinare un minore quantitativo di umidità rispetto agli humidor completamente in legno (di conseguenza anche il mantenimento del tasso di umidità voluto risulta più difficile da ottenere). Inoltre, il vetro, essendo trasparente, può creare un mini effetto serra se si espone l’humidor alla luce diretta del sole. Vanno quindi preferiti humidor con poco vetro e con una superficie in legno decisamente superiore rispetto a quella in vetro.

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HUMIDOR IN VETRO/PLEXIGLASS 

Gli humidor di plexiglass generano alcune perplessità in molti fumatori. Abituati a vedere questi prodotti completamente in legno, si rimane talvolta spiazzati quando si hanno tra le mani degli humidor realizzati con tutt’altri materiali. E’ bene sottolineare che questi tipi di humidor, come anche le giare, sono prodotti in grado di mantenere il tasso di umidità desiderato senza problemi. L’unica differenza è che non essendoci il legno che assorbe e rilasci umidità, si deve umidificare con molta attenzione l’humidor, altrimenti si rischiano di avere degli sbalzi di umidità notevoli e molto dannosi per i sigari.

Un altro fattore fondamentale a cui si deve porre molta attenzione è che questi humidor non sono costruiti con un materiale isolante come il legno e inoltre la luce può passare attraverso il plexiglass. Sono da tenere quindi lontani da una fonte di luce diretta, che penetrerebbe nell’humidor creando un piccolo effetto serra. Oltre a ciò, la luce diretta sulle capas dei sigari ne provoca delle alterazioni cromatica nel medio lungo periodo.

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LA REGOLA DA RISPETTARE PER GLI HUMIDOR DA TAVOLO 

Nel caso di humidor di piccole dimensioni, o comunque humidor da tavolo, si deve prestare attenzione a non riempire completamente tutto il volume a disposizione. Questo infatti annulla la circolazione dell’aria all’interno dell’humidor, creando delle zone con una differenza di umidità ragguardevole. I sigari vicino all’agente umidificante saranno eccessivamente umidi, mentre quelli distanti poco umidificati! E’ consigliabile non occupare più del 75-80% dello spazio disponibile. Quando più di metà humidor è riempito, è anche consigliabile una rotazione dei sigari di tanto in tanto (una volta al mese è sufficiente), in modo da avere tutti i sigari umidificati al tasso desiderato (negli humidor Adorini sono presenti delle lavorazioni interne che permettono una circolazione maggiore dell’aria, facendo si che la rotazione dei sigari non sia più necessaria).

GUIDA ALL’ACQUISTO DI UN HUMIDOR TRADIZIONALE: QUALI SONO LE CARATTERISTICHE CHE UN HUMIDOR DEVE AVERE? 

Ci sono delle caratteristiche che un humidor deve avere per poter conservare i sigari in modo corretto e preservarne le caratteristiche organolettiche.

  • chiusura ermetica: gli humidor (escludendo le giare) non presentano una chiusura perfettamente ermetica. Ci sono però numerosi humidor che ci si avvicinano. Una caratteristica da ricercare è la cosiddetta chiusura a “soffietto”, ovvero se dopo aver aperto l’humidor si fa richiudere il coperchio lasciandolo cadere, non si deve sentire un forte rumore ma una sorta di soffio di aria. Questo significa che la chiusura dell’humidor è realizzata in modo corretto.
  • assenza di odori forti: aprendo l’humidor e annusando al suo interno ci deve essere un lieve odore di legno, niente di più. Se risultano percepibili odori marcati, siamo di fronte a un prodotto che potrebbe intaccare l’aroma del sigaro.
  • vassoi/ripiani per la ventilazione: molti humidor da tavolo presentano al loro interno dei vassoi. Questi sono fondamentali nel caso in cui l’humidor abbia una capienza superiore ai 70-80 sigari. Ciò permette infatti una maggior circolazione dell’aria ed evita di dover eseguire la rotazione mensile dei sigari, assicurando un tasso di umidità omogeneo in tutte le zone dell’humidor.
  • igrometro di qualità: in quasi tutti gli humidor economici vengono montati degli igrometri che non funzionano correttamente. Questo è molto dannoso per la conservazione dei sigari, in quanto se non ci si accorge subito che l’igrometro non è funzionante a dovere, si finisce per umidificare in modo eccessivo i sigari o per renderli troppo secchi. Inoltre, l’acquisto di un igrometro in un secondo momento, non rende questi humidor dei prodotti che fanno risparmiare veramente.

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