Accessori per sigari, Guide sui sigari

Humidor: come sceglierli

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L’humidor è uno strumento in grado di mantenere al suo interno un tasso di umidità ottimale per la conservazione dei sigari.

Ci sono numerose tipologie di humidor che garantiscono questo risultato. I più tradizionali sono quelli in legno, ma ce ne sono in vetro, plexiglas e materiali misti.

In questo articolo:

  • Humidor in legno
  • Humidor in legno e vetro
  • Humidor in vetro/plexiglass
  • La regola da rispettare per gli humidor da tavolo
  • Guida all’acquisto di un humidor tradizionale: quali sono le caratteristiche che un humidor deve avere?
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HUMIDOR IN LEGNO 

Gli humidor più diffusi sono quelli in legno. Molti possono essere i tipi di legno che possono essere impiegati per la realizzazione di questi strumenti, ma i migliori sono il cedro spagnolo (o cedrella) e il mogano. In alcuni humdor viene anche impiegato il cedro rosso canadese.

Vengono preferiti questi tipi di legno per via delle loro caratteristiche, che fanno si che non “trasudino” resine, che non abbiano odori intensi che possano intaccare l’aroma dei sigari e per via della loro capacità di immagazzinare un generoso quantitativo di umidità.

L’humidor in legno è un prodotto che sfrutta la materia prima della quale è composto per isolare la parte interna dall’ambiente esterno, creando un volume nel quale non entra luce e non vi sono sbalzi repentini di temperatura.

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Alcuni humidor emanano dei forti odori di legno e resina. Questo è dovuto ad un utilizzo di legno non adeguato e soprattutto di legno giovane, che quindi presenta ancora un odore marcato. Spesso vengono anche utilizzati dei collanti per rendere il prodotto realizzabile in meno tempo e anche questi contribuiscono in modo negativo, donando all’humidor degli odori marcati che non dovrebbero esserci. I sigari, anche se presentano un aroma intenso, assorbono facilmente gli odori presenti nell’ambiente e se un humidor è profumato, anche i sigari verranno intaccati da ciò.

HUMIDOR IN LEGNO E VETRO 

Questa tipologia di humidor ha solitamente un telaio in legno e delle rifiniture in vetro, quasi sempre nella parte alta. Ciò consente di rendere visibile il contenuto dell’humidor senza doverlo aprire.

Quest’ultimo aspetto è molto importante e va tenuto conto durante l’acquisto di un humidor. Molto spesso si vedono infatti prodotti economici con un notevole uso del vetro (che sostituisce le pareti di legno). Questi tipi di humidor presentano però maggiori problematiche di utilizzo. Innanzitutto possono immagazzinare un minore quantitativo di umidità rispetto agli humidor completamente in legno (di conseguenza anche il mantenimento del tasso di umidità voluto risulta più difficile da ottenere). Inoltre, il vetro, essendo trasparente, può creare un mini effetto serra se si espone l’humidor alla luce diretta del sole. Vanno quindi preferiti humidor con poco vetro e con una superficie in legno decisamente superiore rispetto a quella in vetro.

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HUMIDOR IN VETRO/PLEXIGLASS 

Gli humidor di plexiglass generano alcune perplessità in molti fumatori. Abituati a vedere questi prodotti completamente in legno, si rimane talvolta spiazzati quando si hanno tra le mani degli humidor realizzati con tutt’altri materiali. E’ bene sottolineare che questi tipi di humidor, come anche le giare, sono prodotti in grado di mantenere il tasso di umidità desiderato senza problemi. L’unica differenza è che non essendoci il legno che assorbe e rilasci umidità, si deve umidificare con molta attenzione l’humidor, altrimenti si rischiano di avere degli sbalzi di umidità notevoli e molto dannosi per i sigari.

Un altro fattore fondamentale a cui si deve porre molta attenzione è che questi humidor non sono costruiti con un materiale isolante come il legno e inoltre la luce può passare attraverso il plexiglass. Sono da tenere quindi lontani da una fonte di luce diretta, che penetrerebbe nell’humidor creando un piccolo effetto serra. Oltre a ciò, la luce diretta sulle capas dei sigari ne provoca delle alterazioni cromatica nel medio lungo periodo.

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LA REGOLA DA RISPETTARE PER GLI HUMIDOR DA TAVOLO 

Nel caso di humidor di piccole dimensioni, o comunque humidor da tavolo, si deve prestare attenzione a non riempire completamente tutto il volume a disposizione. Questo infatti annulla la circolazione dell’aria all’interno dell’humidor, creando delle zone con una differenza di umidità ragguardevole. I sigari vicino all’agente umidificante saranno eccessivamente umidi, mentre quelli distanti poco umidificati! E’ consigliabile non occupare più del 75-80% dello spazio disponibile. Quando più di metà humidor è riempito, è anche consigliabile una rotazione dei sigari di tanto in tanto (una volta al mese è sufficiente), in modo da avere tutti i sigari umidificati al tasso desiderato (negli humidor Adorini sono presenti delle lavorazioni interne che permettono una circolazione maggiore dell’aria, facendo si che la rotazione dei sigari non sia più necessaria).

GUIDA ALL’ACQUISTO DI UN HUMIDOR TRADIZIONALE: QUALI SONO LE CARATTERISTICHE CHE UN HUMIDOR DEVE AVERE? 

Ci sono delle caratteristiche che un humidor deve avere per poter conservare i sigari in modo corretto e preservarne le caratteristiche organolettiche.

  • chiusura ermetica: gli humidor (escludendo le giare) non presentano una chiusura perfettamente ermetica. Ci sono però numerosi humidor che ci si avvicinano. Una caratteristica da ricercare è la cosiddetta chiusura a “soffietto”, ovvero se dopo aver aperto l’humidor si fa richiudere il coperchio lasciandolo cadere, non si deve sentire un forte rumore ma una sorta di soffio di aria. Questo significa che la chiusura dell’humidor è realizzata in modo corretto.
  • assenza di odori forti: aprendo l’humidor e annusando al suo interno ci deve essere un lieve odore di legno, niente di più. Se risultano percepibili odori marcati, siamo di fronte a un prodotto che potrebbe intaccare l’aroma del sigaro.
  • vassoi/ripiani per la ventilazione: molti humidor da tavolo presentano al loro interno dei vassoi. Questi sono fondamentali nel caso in cui l’humidor abbia una capienza superiore ai 70-80 sigari. Ciò permette infatti una maggior circolazione dell’aria ed evita di dover eseguire la rotazione mensile dei sigari, assicurando un tasso di umidità omogeneo in tutte le zone dell’humidor.
  • igrometro di qualità: in quasi tutti gli humidor economici vengono montati degli igrometri che non funzionano correttamente. Questo è molto dannoso per la conservazione dei sigari, in quanto se non ci si accorge subito che l’igrometro non è funzionante a dovere, si finisce per umidificare in modo eccessivo i sigari o per renderli troppo secchi. Inoltre, l’acquisto di un igrometro in un secondo momento, non rende questi humidor dei prodotti che fanno risparmiare veramente.

 

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33 Comments

  1. Roberto 10 luglio 2017 at 13:43 -  Rispondi

    Ciao Luca, sto pensando di cambiare il mio cubo super cinese che da oltre 10 anni mi ha servito a dovere. Ora però inizia a scollarsi ed a rompersi l’impiallacciatura di cedro della carcassa interna. Solo i cassetti sono in massello! Il prossimo Humidor lo vorrei completamente fatto in legno massello, internamente massello di cedro ed esternamente massello di altro legno. Vorrei evitare le cinesate e/o produzioni in MDF- laminate. Potresti indirizzarmi al riguardo? Ad esempio, esteticamente mi garba l’Adorini Vega Mogano ma dalla descrizione capisco che non si tratta di massello…
    Ti ringrazio fin da ora dei consigli e complimenti per il sito

    • cigarslover 12 luglio 2017 at 09:44 -  Rispondi

      Ciao Roberto, ti abbiamo inviato una mail 🙂

  2. Salvatore 4 settembre 2016 at 19:01 -  Rispondi

    Carissimo Luca, ci siamo sentiti qualche giorno addietro a proposito dí abbinamento sigari e distillati e/o vino. Grazie ai tuoi suggerimenti che ho passato al mio ebanista che mi sta realizzando l’umidor in legno di cedro spagnolo molto stagionato sta venendo fuori un gran bel pezzo. Mi serve un igrometro da acquistare presso di voi, quale mi suggerisci: uno esterno o uno Interno mentre per l’umidificazione provvederò’ con i beads dentro la scatola” a che temperatura va mantenuto la humidor. Considera che io vivo in Sicilia orientale a Lentinih vicino a Catania e qua la temperatura atmosferica è sempre piuttosto alta. Dammi qualche suggerimento.

    • cigarslover 5 settembre 2016 at 08:49 -  Rispondi

      Ciao Salvatore, mi fa piacere.

      Abbiamo svariate tipologie di igrometro sull’e-commerce, prova a dare un’occhiata e poi sentiamoci se hai dei dubbi.

      Per la temperatura, se il tasso di umidità è corretto, non ci sono problemi. Nel tuo caso è meglio impiegare quelli al 65%, vista l’alta temperatura.

  3. Giuseppe 28 agosto 2016 at 16:56 -  Rispondi

    Scusami mi sono espresso male, credo sia microfermentazione infatti va via solo sfiorando il sigaro….gentilissimo.

  4. Giuseppe 27 agosto 2016 at 19:14 -  Rispondi

    Grazie del consiglio. Cosa posso fare peri sigari che si presentano con la muffetta ???

    • cigarslover 28 agosto 2016 at 08:19 -  Rispondi

      Ciao Giuseppe, sei sicuro che sia muffa e non microfermentazione? I residui di mocrofermentazione si tolgono semplicemente con un pennellino, un panno (usandolo che delicatezza) o semplicemente con le dita.

      Se fosse muffa, puoi usare un panno o un pennellino. In questo caso però, le condizioni dell’humidor vanno verificate, in quanto la muffa è un campanello d’allarme, che segnala un tasso di umidità eccessivamente alto.

  5. Giuseppe 26 agosto 2016 at 01:13 -  Rispondi

    Buonasera a tutti e complimenti al gestore del blog per la professionalità. Possego un humidor purtroppo con paretii laterali e porta frontale in vetro con tre cassettini. È al buio in tavernetta, posseggo un po’di cubani ma mi accorgo che su i sigari si crea una muffetta bianca…cosa fare ?? Grazie anticipatamente.

    • cigarslover 26 agosto 2016 at 08:43 -  Rispondi

      Che tasso di umidità hai nell’humidor? I sigari potrebbero semplicemente essere in fase di microfermentazione.

      • Giuseppe 26 agosto 2016 at 21:01 -  Rispondi

        Come dicevi tu essendo non di elevata qualità l’igrometro non credo sia preciso…cmq sui 70%.

        • cigarslover 27 agosto 2016 at 11:34 -  Rispondi

          l’igrometro è un accessorio fondamentale per la verifica della corretta conservazione. Ti consiglio fortemente di usarne uno di qualità, che ti dia un’indicazione sicura.

          Considerando il prezzo dei sigari, la spesa per acquistare un buon igrometro è un vero e proprio investimento 😉

  6. Amleto 23 agosto 2016 at 16:13 -  Rispondi

    Buon pomeriggio,
    avevo intenzione di acquistare presso di voi l’humidor Adorini Chianti Deluxe.
    Prima di effetturae l’acquisto volevo sapere se era possibile inserire i beads all’interno dell’Umidificatore deluxe Adorini.
    O si puo’ toglierlo e inserire i beads al suo posto mettendoli dentro una scatoletta/contenitore?

    • cigarslover 23 agosto 2016 at 16:35 -  Rispondi

      Ciao Amleto,

      è possibile inserire i beads nell’umidificatore in dotazione oppure puoi inserire i beads nella mesh bag e riporli nel/nei cassetti che preferisci (consigliamo primo e terzo cassetto).

      • Amleto 23 agosto 2016 at 19:53 -  Rispondi

        Ciao,
        mi sono spiegato male oppure ho capito male 🙂
        L’humidor ha al suo interno “Umidificatore deluxe Adorini placcato in oro con base a polimeri acrilici, con aperture per la ventilazione regolabili per un’ottimo mantenimento del livello di umiditá.”
        Posso togliere questo umidificatore e mettere i beads? O inserirli dentro al posto dei polimeri? se ho ben capito come è fatto 🙂
        Chiaramente metterli nei cassetti vuol dire togliere spazio ad ipotetici sigari. O mi sbaglio anche qui? 🙂

        • cigarslover 24 agosto 2016 at 08:44 -  Rispondi

          Puoi togliere l’umidificatore in dotazione e mettere i beads, oppure puoi mettere i beads nell’umidificatore in dotazione togliendo i polimeri che vi sono all’interno.

          L’umidificatore non è piccolo e mettendo solo i beads (rimuovendo l’umidificatore in dotazione) risparmi non poco spazio 🙂

          • Amleto 24 agosto 2016 at 15:45 -  Rispondi

            Grazie mille,
            ultime domande:
            1. ho cigari cubani. quale è l’umidità ottimale? e di conseguenza quale beads comprare?
            2. quanti grammi di beads devo usare, considerando che dovrei riempire l’humidor adorini chianti?

            Amleto

            • cigarslover 24 agosto 2016 at 16:59 -  Rispondi

              Il consiglio è di 60g per il Chianti Medium.

              Per il tasso di umidità, tutto dipende dal tuo palato. In Italia siamo più abituati al 70%, ma si deve tenere in considerazione anche la temperatura alla quale si conservano i sigari.

  7. Davide 12 agosto 2016 at 16:39 -  Rispondi

    Ciao
    sono un appassionato di legno e volevo creare un humidor da zero con le caratteristiche che mi piaccioni di più.
    Utilizzerò il legno di cedrella acquistato da una famosa ditta di Desio…la conosciamo tutti!
    Pensavo di creare un humidor completamente in cedrella e non un impagliato. Secondo voi è una buona idea o no?
    Grazie

    • cigarslover 14 agosto 2016 at 02:36 -  Rispondi

      Ciao Davide, sì! A patto che la cedrella sia ben stagionata e che quindi abbia un odore contenuto 😉

  8. Simo 7 luglio 2016 at 03:28 -  Rispondi

    Buongiorno, sono un altro neofita. Sono stato introdotto al mondo dell’habano da molto poco, per cui parto da 0 in materia di sigari. Vorrei comprare un humidor da 50 e uno da 25, un buon prodotto che mi permetta conservare un paio di scatole di Romeo Y Julieta e di Montecristo, ma senza arrivare a spendere cifre da Deluxe… per quanto già grande amante, non ho ancora un palato eccessivamente fino. Mi chiedevo se poteste consigliarmi una marca o un range di prezzi in base al quale orientarmi su amazon.
    Altra domanda: io vivo nel Salvador, dove c’è un clima abbastanza caldo e umido di suo. In assenza di humidor, nel negozio di sigari mi hanno suggerito di tenere i sigari in sacchetti da freezer a chiusura ermetica e di metterli in frigorifero, per un paio d’ore, una volta alla settimana… che suona bizzarro. Potrei avere la vostra opinione al riguardo?
    Grazie mille!

    • cigarslover 11 luglio 2016 at 03:28 -  Rispondi

      Ciao Simo, ci sono molti prodotti validi e molti prodotti economici che non vengono realizzati con legno di cedro. Spesso questi prodotti hanno un odore molto forte di colla e legno, cosa che va a compromettere l’aroma dei sigari.

      Possiamo darti un consiglio su alcuni prodotti che conosciamo e trattiamo, ma se opti per prodotti che non abbiamo sul nostro store è dura poterti dare un consiglio, in quanto se non abbiamo mai avuto tra le mani quello specifico humidor che vorrai prendere non abbiamo avuto modo di provarlo e quindi non possiamo darti un’opinione sicura.

      Riguardo al frigorifero: ASSOLUTAMENTE NO! Lascialo fare a chi te l’ha consigliato, ma tu stai ampiamente alla larga da questo metodo 🙂 Il frigorifero è troppo freddo ed è molto asciutto. Rovineresti irreparabilmente i sigari.

      • Simo 12 luglio 2016 at 06:14 -  Rispondi

        Ciao, grazie per la risposta. Non ci crederai, ma non mi sono assolutamente accorto che vendete online, ero capitato per caso sul vostro blog e non ho fatto caso al resto. Non commentiamo… mi scrivereste per piacere una mail, mi interesserebbe chiedervi un paio di consigli e poi ordinare l’humidor direttamente da voi se troviamo il modello adatto.

  9. Dario 25 febbraio 2016 at 15:11 -  Rispondi

    Grazie mille per il consiglio. Ne ho adocchiato uno su Amazon a 36 euro per 4 sigari che sembra possa fare il mio caso. Ti farò sapere. Grazie ancora.

  10. Dario 25 febbraio 2016 at 11:10 -  Rispondi

    Allora… qua ho bisogno di qualche consiglio. Attualmente non possiedo humidor. Il giorno che decido di fumare vado s comprarlo. Magari ne prendo un paio e li tengo in una scatola di legno datemi dal tabaccaio, e li tengo in cantina al massimo 10/15 giorni, tempo nel quale li fumo. Posso mantenere questo metodo? Ricordo che sono neofita. Ho visto qualche humidor che può contenere 5 sigari, potrebbe andar bene per chi fuma come me, ovvero uno a settimana? Non so, sono molto indeciso per l’acquisto. Ciao 🙂

    • cigarslover 25 febbraio 2016 at 13:57 -  Rispondi

      Ti consiglio un humidor da viaggio. Così non avrai sicuramente problemi e quanto acquisterai un humidor, in quanto quello da viaggio lo impiegherai poi per lo scopro principale per il uale è stato progettato (portarsi a spasso i sigari).

      😉

  11. guinn 30 settembre 2015 at 16:57 -  Rispondi

    Buongiorno, un’informazione tecnica…. avendo acquistato un humidor in cedro ma essendo l’odore interno molto forte, come potrei farlo perdere completamente nel minor tempo possibile? L’ho tenuto aperto in luogo ventilato per più di una settimana ma non va via. Mi tocca tenerlo aperto per mesi? 🙁 grazie per i suggerimenti

    • cigarslover 1 ottobre 2015 at 10:26 -  Rispondi

      Probabilmente hai acquistato un modello di bassa qualità. Questi humidor vengono solitamente realizzati con legno non stagionato sufficientemente e alcune volte vengono impiegati dei collanti che presentano forti odori. Il consiglio è quello di lasciarlo aperto, cosa che però hai già fatto senza successo.

      Potresti provare a tagliare un pezzo di sigaro e a metterlo in una tazzina con dell’acqua. Metti il tutto nell’humdior, lo chiudi e attendi qualche ora. Forse l’odore del sigaro contrasterà quello delle colle impiegate. E’ una soluzione marginale però, la cosa migliore sarebbe cambiare humidor.

  12. giuseppe 2 settembre 2015 at 15:39 -  Rispondi

    io ho preso un humidor adorini chianti delux con motore adorini heaven secona generazione, qualcuno ha le istruzioni per usarlo, visto che lo ho preso usato e non so come usarlo. mi potete aiutare????

    • cigarslover 3 settembre 2015 at 09:31 -  Rispondi

      Ciao Giuseppe, se controlli la mail trovi tutte le indicazioni.

  13. Ellis 5 gennaio 2015 at 19:26 -  Rispondi

    Se mi posso permettere, aggiungerei una osservazione. Essendo i sigari materiale organico e quindi “vivo”, cercherei di evitare il più possibile l’esposizione alla luce, come si fa per il vino, per cui non comprerei mai un humidor fatto, anche parzialmente di materiale trasparente. A prescindere dal fatto che la luce provochi effetto serra o cambiamenti cromatici, essa altera dal punto di vista molecolare la struttura del sigaro, quindi le sue proprietà organolettiche, a meno che l’esposizione sia relativamente breve.

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