Nel video seguente vi sono dei consigli su come fumare il sigaro. I temi trattati riguardano:

  • come assaporare al meglio il fumo sprigionato dal sigaro e cogliere tutte le sue sfumature (fumo alla bocca e fumo al naso);
  • il surriscaldamento: come evitarlo e verificare che la fumata proceda nel modo giusto;
  • fino a che punto fumare il sigaro.

37 Comments

  1. Enrico 28 febbraio 2018 at 14:03 -  Rispondi

    Ciao e complimenti per il blog!
    Quindi se ho ben capito quando un sigaro comincia a darmi un sentore tannico o comunque amaro devo buttarlo? Oppure posso riprenderlo in un secondo momento?
    Te lo chiedo perchè sono un principiante e mi sta capitando spesso a metà del sigaro.

    Grazie!

    • cigarslover 1 marzo 2018 at 09:05 -  Rispondi

      Ciao Enrico, grazie per le belle parole.

      Se la fumata è avanzata e sei nell’ultimo tercio, solitamente sì. C’è comunque un rimedio che in alcuni casi, può migliorare l’aspetto che descrivi, soprattutto nel tuo caso: http://www.cigarslover.com/cigar-purge-2/

  2. antonio 28 agosto 2017 at 12:31 -  Rispondi

    Saluto tutti, vorrei avere informazioni circa i corsi per il modo di degustare un sigari e se in commercio o su web esistono dei libri/dispense per imparare la giusta tecnica, Grazie

  3. Massimiliano 24 agosto 2016 at 15:51 -  Rispondi

    Ciao Luca!
    Sono un neofita del mondo dei sigari e ti scrivo in quanto ho un paio di domande da farti. Sono un fumatore saltuario di sigarette, e soltanto da poco ho deciso di avvicinarmi anche ai sigari. Al momento non fumo sigari di qualità o autentici ma sigaretti, Ho provato i Café Creme e non mi sono piaciuti, i Panter rossi alla vaniglia che non mi sono dispiaciuti affatto, i Montecristo Mini e gli Al Capone aromatizzati al cognac. Entrambi li ho trovato ottimi! Lo so che per i puristi i sigaretti sono una bestemmia, quindi non giudicarmi male, ma appena me la sentirò passerò ai sigari veri e propri. Veniamo alla mia domande! La prima riguarda l’accensione; come sappiamo i sigaretti sono una via di mezzo tra una sigaretta e un sigaro. Vorrei sapere, anche il sigaretto va acceso come il sigaro? Bisogna prima scaldare il piede con la fiamma e poi accenderlo tirando un paio di brevi boccate oppure è possibile accenderlo come una sigaretta tirando direttamente? La seconda invece riguarda la fumata, vorrei sapere se a differenza dei sigari veri e propri posso fare delle boccate più spesso oppure se è meglio che tra un puff e l’altro attendo alcuni secondi o un minuto. Un grazie anticipato per la risposta!

    • cigarslover 24 agosto 2016 at 17:02 -  Rispondi

      Ciao Massimiliano, i sigaretti non necessitano della tostatura del piede, in quanto il cepo è veramente piccolo e quindi si accendono velocemente.

      Per quanto riguarda le boccate invece, se li fumi freneticamente e quindi ritmando poco i puff, andrai a surriscaldare il sigaretto, facendo si che le note tanniche ed amaricanti prendano presto il sopravvento. Questo renderà la fumata decisamente poco piacevole. Il consiglio è quindi quello di fumarli con calma 😉

  4. luca 26 luglio 2016 at 21:42 -  Rispondi

    Buonasera…mi sono avvicinato al mondo della pipa da un mesetto lasciando stare finalmente le maledettissime bionde….poi mi è venuta l’irrefrenabile voglia di riprovare un cubano….. in passato avevo provato a fumarne uno ma la fumata non era stata molto gustosa perché non l’avevo preparato a dovere.
    Oggi sono andato in tabaccheria ed ho acquistato un partagas de luxe e dopo averlo preparato e acceso nel modo indicato da te nel video di YouTube me lo sono veramente goduto a pieno….mi ha dato una gran soddisfazione e per questo ti ringrazio per tutti i consigli.
    Il sigaro in questione oltre al piacere mi ha dato anche una gran botta di nicotina…ma penso sia normale all’inizio:)
    Forse dovrei optare per uno anche più piccolo….oggi ho acquistato anche un domenicano el credito…. Piccolo ma non ho idea di come può essere…l’ho preso semplicemente perché mi ha incuriosito…
    Ancora grazie per i consigli,un saluto e buone fumate.

  5. Gianluca 16 novembre 2015 at 13:26 -  Rispondi

    Ciao, prima di tutto complimenti!!
    Dopo aver provato parecchi sigari (quasi ed esclusivamente cubani), mi sono focalizzato su tre: Romeo e Julieta short churchill, El rey del Mundo choix supreme e cohiba robusta. Cos’altro potrei provare di simile a questi tre? GRAZIE!

    • cigarslover 17 novembre 2015 at 09:13 -  Rispondi

      Ciao Gianluca, vuoi restare sui sigari cubani o provare anche qualche altro prodotto?

      • Gianluca 17 novembre 2015 at 11:40 -  Rispondi

        Cubani cubani. Devo dire che secondo me hanno quel fascino in più e poi il mondo dei sigari è talmente vasto che non voglio rischiare di perdermi….

        • cigarslover 18 novembre 2015 at 09:21 -  Rispondi

          Tutti e tre i sigari che hai menzionato sono dei Robusto, quindi restando su questa vitola ce ne sono altri. Che vanno provati assolutamente Hoyo de Monterrey Epicure NO.2 e Partagas Serie D No.4, sono tra i sigari più fumati del formato 😉

  6. Carmelo 9 settembre 2015 at 21:27 -  Rispondi

    Grazie dei consigli, li provero’ presto! 🙂

  7. Carmelo 8 settembre 2015 at 16:02 -  Rispondi

    Ciao, da una settimana circa passo del tempo in questo sito :D, per fumare il mio primo sigaro.
    Cosi’, oggi che non lavoro mi sono recato in quel che credevo fosse il miglior tabaccaio del posto per comprarlo!
    Devo dire che è davvero fornito , mi son trovato davanti un grosso humidor (se cosi’ si chiama) con tantissimi sigari.. come consigliato , mi ero predestinato un montecristo n5, solo che aveva solo la scatola da 49 euro! Quindi preso un po’ dall’imbarazzo di essere uno che non se ne intende per niente, e di un ragazzo di 21 anni; chiedo se ha qualcosa di singolo e poco forte per una prima fumata.
    In conclusione son tornato a casa con un romeo y julieta n.3 e taglia sigari da 3 euro :D!
    La fumata non è stata deludente, solo che all’inizio per paura di non surriscaldare il sigaro facevo dei tiri molto debolucci , con risultato di poco tiraggio e quasi spegnimento del sigaro! dopo ho provato a fare dei tiri piu’ corposi, sempre con una cadenza lenta tra un tiro e l’altro,e per un attimo forse ho sentito un po’ di gusto.
    Non ho capito pero’ se la cenere devo lasciarla su, o devo farla cadere?
    In fine una domanda! 🙂 tralasciando i sigari elencati per chi sta iniziando; C’è qualche altro sigaro un po’ piu’ economico da fumare quotidianamente nell’intervallo tra un romeo y, e un montecristo? o devo magari buttarmi nei garibaldi.. grazie Ciao

    • cigarslover 9 settembre 2015 at 08:55 -  Rispondi

      Ciao Carmelo, la cenere puoi far sì che cada da sola, ma puoi anche rimuoverla tu (ricorda solo che non si tratta di una sigarette e quindi la cenere non va tolta frequentemente).

      Il Garibaldi è un sigaro completamente diverso dai caraibici. Se vuoi restare sui cubani, puoi provare i Piedra, che sono dei tripa corta con un prezzo contenuto o i Rafael Gonzalez Perlas (tripla larga ma con un prezzo abbordabile).

  8. MarioDG 31 agosto 2015 at 08:54 -  Rispondi

    Salve, ho 29 anni e sono un ex-fumatore di tabacco da oramai un anno e solo da pochi giorni mi sto avvicinando al mondo dei sigari. Mi affascina molto la liturgia che si nasconde dietro questo “fumare lento” e la relativa degustazione, anzichè la mera compulsione di una volgare sigaretta.

    In quanto ex-dipendente e fumatore accanito, il quale ha smesso spontaneamente una volta resosi conto di essere saturo, è inevitabile porsi due domande: a parer tuo e in base alle tue esperienze, può questa passione incanalarsi su un binario che porta alla psicopatologia?
    La mia domanda è molto più specifica di quanto sembri; ovvero, siamo tutti d’accordo che per chi comincia a fumare e comprare sigarette, le probabilità di aumentare le dosi siano sicuramente altissime. E’ invece giusto pensare che per quanto riguarda un amante del sigaro, le possibilità di fumare per necessità e molto frequentemente siano inferiori?

    Per l’idea che mi sono fatto io, e vorrei sentire conferme o antitesi a tal proposito, partendo da necessità logistiche come tempi e spazi, il sigaro occupa una parentesi molto più ingombrante della sigaretta. Ciò dovrebbe forzatamente ridurre le probabilità di un’assunzione compulsiva e spasmodica.

    Insomma, vorrei entrare in questo mondo, ma non vorrei ritrovarmi ancora una volta ancorato a una dipendenza ossessiva, malgrado i presupposti da purista.

    • cigarslover 31 agosto 2015 at 15:42 -  Rispondi

      Ciao Mario, il sigaro non può essere fumato in modo frenetico. O meglio, puoi fumarlo velocemente ma la fumata durerebbe assai poco, in quanto il sigaro diverrebbe molto amaro e con sapori alquanto poco piacevoli.

      Tieni inoltre presente che, al contrario delle sigarette, questo è un prodotto realizzato esclusivamente con materiale naturale e senza additivi vari 🙂

      • MarioDG 31 agosto 2015 at 23:44 -  Rispondi

        Grazie per la delucidazione! Complimenti per la passione, costanza e competenza con la quale porti avanti il blog. Purtroppo in Italia Internet viene usato male. Ma fortunatamente c’è gente come te che condivide nozioni e passioni! Buona fumata! 😉

  9. Marco 3 agosto 2015 at 20:45 -  Rispondi

    Salve, intanto grazie per gli ottimi consigli che per un neofita come il sottoscritto sono preziosissimi; volevo chiederle se ci sia una cadenza dei puff (quanto spesso tirare senza far surriscaldare il sigaro tenuto conto dei diversi formati) che renda la degustazione migliore. Grazie mille !

    • cigarslover 4 agosto 2015 at 09:16 -  Rispondi

      Ciao Marco, non c’è una cadenza predefinita in quanto la tipologia di puff varia da fumatore a fumatore (c’è chi realizza puff leggeri e chi invece dà delle boccate decise). La tipologia di puff dovrebbe variare da formato a formato, e in base anche al sigato (in alcuni casi ad esempio è bene realizzare un doppio puff, soprattutto per i formati con un cepo importante).

      Un consiglio semplice però c’è: se appoggi le dita vicino al braciere del sigaro, diciamo a quasi un centimetro, e non riesci a tenerle sul sigaro per via del calore, allora stai fumando troppo velocemente e il sigaro si sta surriscaldando. Il consiglio è quindi quello di cadenzare maggiormente i puff 🙂

  10. Gabri 22 aprile 2015 at 17:24 -  Rispondi

    provato mai un toscano “reverse” ?? – Non si vende, lo fate voi quando ve ne capita uno lavorato in modo quasi uniforme nel diametro, si che tra la pancia e l’estremità la differenza di diametro sia minima (…in genere è un sigaro-fregatura…della scatola). Smezzatelo e poi accendetelo “al contrario” ovvero dalla parte un po’ più sottile… Avrà una evoluzione nel gusto che vi sorprenderà e la combustione resta ottimale….

    • Giuseppe Mitolo 29 aprile 2015 at 09:28 -  Rispondi

      Provato. Cambia qualcosa nel tiraggio, e nella quantità di fumo. Parlare di “evoluzione” (alla caraibica) in un sigaro fatto da trinciato di tabacco è una forzatura. La perezione degli aromi e dei sapori muta un po’ nel corso di fumata, ma non è ascrivibile ad una diversa porzione di foglia/e che brucia nel corso della fruizione. Sulla combustione non sono in grado di dirti se questa modalità “empirica” di fumata possa portare giovamento…secondo me, incide poco. Mi riprometto, però, di riaccendere un Toscano nel modo che ci indichi e magari scriverne due righe… 😉

  11. Carlo 2 marzo 2015 at 09:49 -  Rispondi

    Ciao, io da giovane fumavo i Garibaldi ammezati, ora dopo molti non fumo i più i Garibaldi.
    Da circa 10 anni fumo le Merit Blu, sigarette molto leggere.
    Ora però vorrei riprendere a fumare sigari, madevono essere i più leggeri possibile, cosa mi consigli??

    grazie

  12. Carmelo 9 novembre 2014 at 18:30 -  Rispondi

    Ciao Luca. Complimenti per il sito e per la passione che hai, e soprattutto per le informazioni che dai.
    Permettimi di descriverti la mia situazione e porti delle domande.

    La mia attenzione verso i sigari è nata per caso, un giorno, quando un operaio di 50 anni si mise a lavorare vicino a me. Fumava un sigaro piccolo, ma faceva un profumo che mi ha fatto sbarellare, al punto di andare a chiedergli cosa stesse fumando.
    Fumava un “Pedroni” alla vaniglia. Ora, mettendo in considerazione che sto facendo con te una pessima figura… ti giuro che l’odore mi ha totalmente conquistato, ne ho comprato un pacchetto (2 mezzi sigari) e li ho provati…. Per iniziare dobbiamo tutti partire da qualche parte!… 😀
    Oggi che sto leggendo sul tuo blog e sto vedendo i video, ho capito che i sigari li ho letteralmente bruciati in quanto tendevo sempre a tenere la “fiamma viva” tirando con forza, e ho capito adesso perchè col passare del tempo il sapore diventava amaro…

    Volevo chiederti se questi sigari sono “buoni” o scarsi, E per scarsi, intendo che hanno porcherie dentro. Mi ha sempre affascinato il sigaro proprio perchè, a differenza delle sigarette, è totalmente naturale. Quindi vorrei saperne di più.

    Volevo chiederti se esistono sigari, con diametro 50/60, assolutamente non troppo lunghi, che abbiamo un sapore dolce sullo stile di questi pedroni.

    Volevo anche chiederti, e questo davvero non l’ho capito… Una volta che accendo un sigaro, devo finirlo, vero? Non posso smettere e riprendere l’indomani? Ma se è cosi, quanto ci vuole per fumare un sigaro? Questa domanda te la faccio proprio per il lato affascinante della cosa, vorrei chiarirlo! 😀 Cioè, mi piacerebbe molto l’idea di poter fumare un sigaro quando voglio..

    Grazie anticipatamente, spero mi risponderai!

    Carmelo

    • cigarslover 10 novembre 2014 at 21:16 -  Rispondi

      Ciao Carmelo, i complimenti vanno fatti all’intero team, tutti i membri donano un apporto importante! Grazie comunque per le belle parole! 🙂

      I sigari aromatizzati non sono completamente naturali, per via appunto delle componenti chimiche che vengono utilizzate per aggiungere gli aromi voluti. ù

      Il discorso degli aromi tannici che si sviluppano in corso di fumata non fa una grinza 🙂

      Un sigaro dal cepo 50 e non troppo lungo è il Camacho Criollo Robusto, che offre una fumata dolce e non forte. Anche il NUB 460 presenta una paletta aromatica con una base dolce (qui il cepo è di 600 e la lunghezza di 101mm). Sul versante Cuba invece ti consigliamo Hoyo de Monterrey Epicure No.2 (cepo 50) che sviliuppa una fumata dolce e raffinata. Trovi tutte le recensioni qui sul sito 🙂

      I sigari una volta accesi vanno finiti, sì. Però i formati sono molti e questo fa si che si possa scegliere il sigaro adatto anche in base al tempo a disposizione.

  13. Damiano 22 febbraio 2014 at 18:17 -  Rispondi

    Luca, leggo e cito testualmente dal libro di Davidoff – “L’amatore del sigaro” (Mursia Editore, ristampa 2007), Pag 53: “… di scegliere un sigaro di qualità e di non consumarlo oltre i due terzi. La prima metà è la migliore. Il fumo diventa successivamente piú forte, sempre piú carico. Certi fumatori dicono di preferire – e precisamente per questi motivi – l’ultimo terzo.
    Per me non sono fumatori, ma ciccatori. Quel che hanno in bocca è acre, molliccio, amaro, nauseabondo. Il fumo arriva troppo caldo, pesante, carico di “pepe”, di catrame e di resine formati dalla combustione.”

    Secondo Davidoff quindi, il terzo tercio non va fumato poichè influenzato negativamente dai primi due terci.

    Che ne pensi tu? Sembra interessante l’opinione di un uomo che del sigaro ha fatto la sua vita e una vera e propria scuola!

    • cigarslover 22 febbraio 2014 at 18:31 -  Rispondi

      Il mio pensiero è molto semplice: a mio avviso è bene continuare a fumare il sigaro finchè gli aromi che si percepiscono risultano piacevoli. Nel momento in cui i sapori si fanno tannici e non buoni, allora è bene spegnerlo, così il sapore che resterà in bocca (persistenza post fumata) sarà piacevole.

      Nei sigari vintage, con lunghi affinamenti, mi è capitato di fumare il sigaro lasciando un mozzicone davvero corto. Questo è dovuto al processo di invecchiamento, che rende i sigari (per lo più cubani) molto equilibrati, e con un tasso ammoniacale praticamente nullo. Ma questa un’altra faccenda 🙂

      Fuma finchè per te il sigaro è buono 😉

      • Damiano 22 febbraio 2014 at 19:53 -  Rispondi

        Occhio a non diventare un “ciccatore” !! ^__^

  14. Gennaro 16 gennaio 2014 at 14:02 -  Rispondi

    Ciao Luca una cosa ke nn ho capito bene, e ke tu! Nn dici!! E: quanto tempo deve passare x fumare un sigaro appena tolto dall’humidor x avere il miglior risultato; di sapore, e consistenza? Sia, x i Cubani, ke x i Toscani, grazie 🙂

    • cigarslover 16 gennaio 2014 at 21:20 -  Rispondi

      Se l’humidor ha un tasso di umidità corretto, puoi fumarlo subito 😉

      • Gennaro 16 gennaio 2014 at 22:40 -  Rispondi

        Ok!!! Grazie 🙂

  15. Claudio 30 ottobre 2013 at 07:20 -  Rispondi

    Un’ultima cosa: nel caso in cui il problema dovesse ripresentarsi come posso correggere l’errore? Devo lasciar spegnere e riaccendere?

    • cigarslover 30 ottobre 2013 at 20:13 -  Rispondi

      Puoi semplicemente portare la fiamma al piede del sigaro e fare un paio di boccate, così riparte subito 🙂

  16. Claudio 28 ottobre 2013 at 13:54 -  Rispondi

    Ho appena fatto un test con un toscano ed effettivamente con boccate più frequenti il problema non si è presentato,
    Grazie mille per il consiglio!

    • cigarslover 28 ottobre 2013 at 20:17 -  Rispondi

      Mi fa piacere Claudio 🙂

  17. Claudio 25 ottobre 2013 at 20:22 -  Rispondi

    Ciao Luca, mi sono da poco avvicinato al mondo dei sigari provando sia toscani che cubani e in entrambi i casi mi si presenta sempre lo stesso problema: poco dopo l’accensione il sigaro si spegne verso l’esterno del braciere e man mano che la fumata procede brucio solo la parte interna.Sai dirmi dove sbaglio?
    Grazie per l’aiuto e complimenti per il sito e per i video!
    Un saluto
    Claudio

    • cigarslover 26 ottobre 2013 at 10:31 -  Rispondi

      Ciao Claudio,

      la descrizione del braciere mi fa pensare che tu sia un fumatore molto lento 🙂 sbaglio? Ti dico questo perchè quello che descrivi tu succede quando si distanziano molto i puff. A mio avviso, se così fosse, dovresti far passare meno tempo tra una boccata e l’altra (senza esagerare ovviamente, la fumata non deve mai essere frettolosa!).

      Fammi sapere 😉

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Our English Site CigarsLover English Version

Commenti recenti

Newsletter

a402471faa
/wp-admin/options-general.php?page=emc2-popup-disclaimer/emc2pdc-admin.php
b047934777
7135
10
Entra
Esci
http://google.it
1

CigarsLover è un sito che tratta argomenti che riguardano il mondo del fumo lento e tutto ciò che ci gira attorno. Questo sito non vuole indurre al fumo, e si ricorda che il fumo nuoce gravemente alla salute. I contenuti sono per maggiorenni.

Questo sito utilizza i cookie tecnici per avere la migliore esperienza di navigazione. Cliccando su “entra”, dai il consenso all’uso dei cookie. Leggi l’informativa

Entra Esci