AVVIARE UN HUMIDOR PER LA PRIMA VOLTA O INCREMENTARE VELOCEMENTE IL LIVELLO DI UMIDITA’

Per avviare un humidor per la prima volta, o per rialzare il livello di umidità a seguito di un abbassamento significativo, si può procedere in diversi modi. Attenzione a non innalzare troppo velocemente l’umidità se nell’humidor abbiamo dei sigari.

Il più veloce consiste nel prendere dell’acqua distillata (si usa sempre acqua distillata in quanto non contiene batteri che potrebbero intaccare i sigari) e, dopo averla messa in una tazzina (o in un recipiente, in base a quanto è grande lo spazio da umidificare), la si pone nell’humidor. Oltre a questo è bene passare anche un panno umido (sempre usando acqua distillata) sulle superfici dell’humidor. In questo modo velocizzeremo il processo. Quando l’umidità si sarà alzata, togliamo la tazzina ed inseriamo i dispositivi che abbiamo per umidificare.

DISPOSITIVI PER L’UMIDIFICAZIONE

I dispositivi per umidificare, necessari per il corretto mantenimento del tasso di umidità, sono vari. Si possono utilizzare delle spugnette, dei cristalli polimeri, del glicolpropilene, dei beads. Personalmente utilizzo i beads. All’inizio costano di più rispetto alle spugnette ed ai cristalli, ma una volta presi sono perenni. Inoltre, e soprattutto, i beads agiscono in 2 modi: aumentano il livello dell’umidità, se questa è troppo bassa, e la diminuiscono se è troppo alta. Quando si acquistano si può scegliere se comprare beads che mantengono un tasso di umidità del 60%, 65% o del 70%. Io utilizzo il 65%. Inoltre sono in vendita in diversi formati, in base al volume che vogliamo umidificare. Attraverso la retina che viene data in dotazione, non si ha nemmeno il problema di dover trovare un contenitore dove metterli. (GUIDA ALL’UTILIZZO DEI BEADS).

Questa invece è la classica spugnetta che si trova negli humidor di piccole dimensioni:

umidificatore
Ci sono poi anche sistemi più tecnologici per il controllo dell’umidità, ma solitamente vengono impiegati per humidor di maggiori dimensioni.

 I TASSI DI UMIDITA’ E L’UMIDITA’ OTTIMALE

Qual è l’umidità ottimale? Non c’è una risposta esatta a questa domanda. La risposta dipende dalla tipologia di sigari, ovvero da dove questi sigari sono prodotti, e dal nostro palato:

Variazione del range ottimale in base alla tipologia dei sigari:

sigari cubani: varia da circa il 60% al 75% di umidità. Questi estremi sono degli estremi da rispettare, in quanto sotto il 60% il sigaro inizia a divenire secco, mentre sopra il 75% diviene troppo umidificato. Personalmente tengo l’umidità attorno al 68% (i miei limiti sono 65%-70%).

sigari extracubani: per i sigari che vengono prodotti in Nicaragua, rep. Dominicana ecc. solitamente vengono impiegati dei tassi di umidità leggermente maggiori rispetto a quelli impiegati per i cubani. Solitamente, infatti, il range varia dal 65% all’80%. Detto questo, il nostro palato è la base di giudizio migliore.

sigari italiani o toscani: per il toscano il discorso cambia. Il toscano viene fumato anche se non tenuto in un ambiente ad umidità controllata. A mio avviso, andrebbe comunque conservato in humidor (io ho un piccolo humidor appasta per i toscani). Il range di umidità è decisamente inferiore a quello dei sigari. Solitamente si conservano i toscani tra il 55% ed il 70%. Personalmente io li tengo tra il 60% ed il 65% (generalmente più sul 60%).

DISPOSITIVI PER IL CONTROLLO DELL’UMIDITA’

Vi sono in commercio molti dispositivi che permettono il controllo dell’umidità. Dai più semplice e datati igrometri a capello, ai più moderni igrometri elettronici. Fondamentalmente tutti hanno lo stesso scopo e possono essere ritenuti validi.

Per una questione di spazio, gli igrometri elettronici sono quelli che preferisco. Sono più piccoli e solitamente sono anche in grado di misurare la temperatura (cosa che non guasta mai). Per sicurezza ne tengo 2 nell’humidor, uno nella parte alta ed uno nella parte bassa della cantinetta: sia per avere maggiore controllo, sia perchè tra le 2 zone c’è una leggera differenza. Nella parte alta, infatti, l’umidità è leggermente inferiore. In questa parte tengo i sigari che fumo più spesso.

Gli igrometri elettronici si trovano online ad un prezzo inferiore ai 30€. Ovviamente ce ne sono di molto più costasi. Quelli a cui mi riferisco io sono quelli del tipo riportato in figura. Personalmente con questi mi trovo molto bene.

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Gli igrometri a capello invece, come quello riportato nella foto qui sotto, sono più economici, ma anche più voluminosi. Vanno inoltre regolati prima di utilizzarli.

igrometro analogico

Per tararli basta eseguire una procedura semplicissima:

  • si prende un recipiente ermetico (vanno benissimo quelli da cucina, i tupperware per intenderci) e mettiamo all’interno l’igrometro;
  • si prende una tazzina da caffè e la si riempie quasi completamente di sale fino. Nella tazzina mettiamo anche qualche goccia di acqua in modo che il sale si sciolga leggermente. Questa miscela non deve essere però troppo liquida.
  • si mette anche la tazzina da caffè nel recipiente ermetico dove abbiamo messo l’igrometro e si chiude il tutto col coperchio.
  • attendiamo qualche ora, 2-3 ore sono sufficienti. Apriamo il coperchio e quello che l’igrometro dovrebbe segnare è 75% di umidità. Quindi, se così non fosse, con un cacciavite lo si regola tramite la vite che solitamente è posta sul retro.

Io eseguo la stessa operazione anche con quelli elettronici, che solitamente hanno un range di errore dell’1-3%. Infatti nella foto, sul quello che ho fotografato ho indicato +3 (ovvero segna 3 punti percentuali in più rispetto a quello che dovrebbe). Così facendo, si ha la sicurezza di avere delle misurazioni attendibili.

PROBLEMATICHE LEGATE AD UNA UMIDIFICAZIONE NON ADEGUATA

Quando i sigari non sono conservati in modo corretto, la fumata può venire compromessa in modo parziale o totale. I casi più frequenti legati ad una “mala conservazione” sono:

– umidità troppo bassa: il sigaro secca. Seccando perde gli oli presenti nelle foglie di tabacco che lo compongono e, di conseguenza, perde gran parte del suo aroma. Una volta acceso, la fumata sarà sicuramente poco “saporita” e se non è stato riumidificato, si surriscalderà facilmente in quanto brucierà troppo velocemente. Va detto che, anche se riumidificato, il sigaro non riacquisterà gli aromi persi, migliorerà sicuramente ma non tornerà più nella stessa situazione iniziale. Il livello di deterioramento dipende da quanto tempo il sigaro è rimasto esposto ad un umidità troppo bassa. La temperatura, in questo caso, può aumentare o diminuire il processo di deterioramento: con un umidità bassa ed una temperatura alta, il sigaro perderà più velocemente i suoi oli. Con una temperatura bassa ed un umidità bassa, i danni avverranno più lentamente. Se non si è in condizioni estreme, un sigaro può essere esposto a delle condizioni che non gli sono favorevoli per un certo periodo di tempo (anche giorni). Solitamente si usa far riposare nell’humidor un sigaro che è stato conservato in condizioni non ottimali per un periodo di tempo pari a quello di “mala conservazione”. Ad esempio , se un sigaro è stato fuori dall’humidor per una settimana, lo si conserverà una settimana prima di fumarlo. Ci sono varie scuole di pensiero, chi lo mantiene per la stessa quantità di tempo, chi per un tempo maggiore ecc… Personalmente reputo fondamentale una cosa: quando si mette in humidor un sigaro che non è stato conservato in modo ottimale, si deve evitare in primis un eccessivo sbalzo di umidità. Se un sigaro è abbastanza secco, non va posto in un ambiente già correttamente umidificato: il sigaro è come una spugna, e quindi tenderà ad assorbire molta umidità in un breve periodo di tempo. Ciò farà gonfiare il sigaro e si potrebbero verificare delle lesioni alla capa, ovvero la foglia estera, quella che contiene tutte le altre foglie di tabacco. Se questa foglia si lesiona, (o si rompe nel peggiore dei casi), la fumata verrà compromessa. Solitamente quello che avviene in questi casì è la rottura della capa nel piede del sigaro. Quando vediamo dei sigari che presentano dei tagli sul piede (l’estremità opposta a quella che si porta in bocca) stiamo vedendo dei danni che sono, per la maggior parte dei casi, causati da degli sbalzi di umidità o da una conservazione con un umidità troppo elevata. Il mio consiglio è quindi quello di riporre il sigaro in una scatola leggermente umidificata e porlo all’interno dell’humidor, in modo che la sua riumidificazione sia graduale e non repentina.

– umidità troppo alta: il sigaro assorbe troppa umidità. Questo lo fa gonfiare troppo e, come già scritto precedentemente, si possono creare delle lesioni alla capa. Oltre a ciò, un’umidità troppo alta può anche portare alla formazione di muffe e funghi, che rovineranno il sigaro. Se si accende un sigaro con un alto tasso di umidità, solitamente giungono al palato aromi decisamente tannici, amari che non sono affatto gradevoli. Un sigaro conservato in un luogo troppo umido va messo in humidor in modo che venga ripristinata la sua condizione di umidità ottimale. Anche in questo caso è bene limitare forti sbalzi, ma l’abbassamento dell’umidità solitamente genera meno problemi (sempre sel’alta umidità non ne ha già creati).

– sbalzi di temperatura: temperatura ed umidità sono strettamente legate tra loro. Per questo motivo si deve evitare che nel nostro humidor la temperatura subisca della variazioni repentine in un breve lasso di tempo. Questo infatti porterebbe anche ad una variazione del tasso di umidità. Nel caso in cui la temperatura si abbassi velocemente, nell’humidor si creerebbe della condensa, molto pericolosa in quanto abbatte il tasso di umidità, trasformandola in goccioline di acqua. Più la condensa è forte, più acqua si formerà, e più sarà alto il rischio di bagnare letteralmente i sigari. Un incremento veloce della temperatura, invece, porterebbe ad un aumento dell’umidità nell’humidor e di conseguenza al problema di iper umidificazione (discusso precedentemente).

COME INTERVENIRE SE L’UMIDITA’ NON E’ CORRETTA

I casi principali sono 2: umidità troppo alta o umidità troppo bassa.

umidità troppo bassa: si procede controllando che i dispositivi per l’umidificazione siano funzionanti, ovvero che sia presente dell’acqua al loro interno. Se non vi è acqua si procede al reintegro di essa. Se invece l’acqua è presente allora probabilmente la loro capacità di umidificazione non è sufficiente. Si deve quindi aggiungere un ulteriore dispositivo di umidificazione, oppure si deve sostituire quello utilizzato con un dispositivo di  maggior capacità. Va sempre considerato anche l’ambiente nel quale è posto l’humidor. Se l’humidor sarà in un ambiente secco, sarà più facile che l’umidità tenda ad abbassarsi (anche solo l’apertura dell’humidor creerebbe infatti una perdita di umidità). Va quindi tenuta presente la cosa e si dovrebbe cercare di evitare di aprire l’humidor troppo spesso e per un lungo periodo di tempo. Un accorgimento che si può impiegare è quello di aumentare la quantità di legno nell’humidor: inserendo scatole anche vuote, oppure inserendo (nel caso di humidor piccoli) delle listarelle di legno (quelle che si trovano nelle scatole dei sigari, impiegate per separare le 2 file di sigari, sono perfette).

– umidità troppo alta: si procede togliendo i dispositivi di umidificazione dall’humidor. Se l’umidità si abbassa e si porta al livello voluto allora si deve stare attenti alla quantità di acqua che si inserisce in questi dispositivi, forse si era esagerato. Se l’umidità non cala, allora (sempre a dispositivi rimossi) si lascia aperto l’humidor, in modo che l’umidità esca nell’ambiente. Quanto lasciare l’humidor aperto? dipende. Possono bastare 15 minuti, ma può servire anche un’ora o più. Dipende da quanto è alta l’umidità, da quanto legno abbiamo (più legno c’è, più serve tempo per far si che rilasci la sua umidità), e da quanto è umido l’ambiente nel quale è posto l’humidor (se è molto umido anche tenendo aperto l’humidor non avremo dei grossi vantaggi).

Un’altra problematica è il mantenimento costante dell’umidità. Il problema si risolve impiegando dei dispositivi che siano in grado di rilasciare ed assorbire umidità nell’ambiente (visti precedentemente), oppure utilizzando del legno, che svolge lo stesso compito (le scatole di sigari, anche vuote, sono perfette).

69 Comments

  1. Nadir 7 novembre 2017 at 13:26 -  Rispondi

    Ciao Luca, intato volevo farti i complimenti per l’ottimo blog che hai creato!
    Volevo porti un quesito: da circa 2 mesi ho cominciato a conservare in giara dei sigari “Nostrano del Brenta”, abbinandoli ad un sistema di umidificazione controllata, tramite i beats al 65% (40gr.) di umidità… da qualche giorno ho aggiunto una bustina Boveda (60gr.) sempre con tasso di umidità pari al 65% ed un igrometro digitale, per verificarne il corretto tasso di umidità (igrometro verificato con scarto del 6%). Il problema è che attualmente l’umidità segnata dall’igrometro è pari a 73%, con una temperatura indicativa di 21 gradi.
    Come posso fare per mantene l’umidità corretta?
    Grazie infinite e buone fumate a tutti!

    • cigarslover 7 novembre 2017 at 21:42 -  Rispondi

      Ciao Nadir, togli semplicemente i Boveda, non vanno mai usate due tipologie differenti di sistema di umidificazione, tutto qui 🙂

      Grazie per le belle parole e buone fumate anche a te!

  2. Giordano Benvenga 11 settembre 2017 at 21:33 -  Rispondi

    Ciao e scusate il disturbo… mi potete dire per favore i rapporti temperatura-umidita per conservare i sigari? Se esiste una sorte di tabella… Spero che mi sono spiegato bene… A presto e grazie!

  3. Giordano 2 settembre 2017 at 12:57 -  Rispondi

    Ciao Luca e scusa il disturbo… É sbagliato e dannoso per i sigari conservarli al 72% di umiditá? Ciao e grazie. Buon weekend! 🙂

    • Giordano 2 settembre 2017 at 13:00 -  Rispondi

      Non so perchè ha postato 3 commenti 🙂

    • cigarslover 2 settembre 2017 at 15:47 -  Rispondi

      Ciao Giordano, dipende dal tasso di temperatura al quale conservi i sigari. 72% è un tasso limite, che va bene solo per conservazioni a temperature non superiori ai 16° 🙂

  4. Giordano 2 settembre 2017 at 11:53 -  Rispondi

    Ciao e scusa il disturbo… É sbagliato mantenere i sigari al 72% di umidita? Grazie mille e scusa il disturbo:)

  5. Giordano 24 agosto 2017 at 10:14 -  Rispondi

    Ciao e grazie per la risposta… il mio humidor é un Germanus circa da 50 sigari umidificato con 40 gr di beads… all’interno ci sono circa 15 sigari alcuni in tubos altri senza tubos. Fammi sapere 🙂

  6. Giordano 23 agosto 2017 at 20:32 -  Rispondi

    Buonasera scusate il disturbo… ho notato che nel mio humidor alcuni sigari sono più morbidi altri più duri. Perché hanno questo comportamento? Grazie mille

    • cigarslover 24 agosto 2017 at 08:16 -  Rispondi

      Ciao Giordano, questo può dipendere da molteplici variabili: i sigari possono avere un riempimento diverso (più o meno generoso), oppure i sigari possono essere in un humidor dove il tasso di umidità non si distribuisce in modo uniforme (succede soprattutto quanto gli humidor vengono riempiti in modo eccessivo).

      Dovresti fornirci qualche indicazione in più per poterti rispondere più nello specifico 🙂

  7. Giordano 13 agosto 2017 at 17:50 -  Rispondi

    Ciao e scusa il diaturbo… nel mio humidor non riesco a mantenere l’umidità… La porto al 66-68% poi dopo un Po scende… come posso fare? Grazie mille

    • cigarslover 14 agosto 2017 at 09:38 -  Rispondi

      Ciao Giordano, ti abbiamo risposto all’altro messaggio che ci hai inviato 🙂

  8. marco 17 luglio 2017 at 22:05 -  Rispondi

    Ciao Luca….scusa mi sai dire l’umidita per gli extracubani?
    grazie

    • cigarslover 20 luglio 2017 at 07:51 -  Rispondi

      Ciao Marco, non c’è una regola fissa. Dipende molto dalla temperatura alla quale conservi e dalle tue preferenze personali. Orientativamente il range 65-70% è quello consigliato, ma quanto stare vicini al 65 o al 70 dipende dalle variabili che ti ho scritto sopra 🙂

  9. Nathan 19 marzo 2017 at 20:55 -  Rispondi

    Buongiorno, volevo chiedervi un consiglio su come controllare il livello di umidità degli habanos senza avere igrometri. Devo cambiare humidor e nel frattempo voglio essere sicuro di non rovinarli. So che non è affatto preciso ma secondo voi potrei per un breve periodo usare solo il tatto? Grazie.

    • cigarslover 20 marzo 2017 at 08:50 -  Rispondi

      Ciao Nathan, è sempre avere un igrometro per verificare e avere un’informazione precisa. Il tatto è un qualcosa che si può usare ma o si ha esperienza, o è meglio lasciar perdere. Se proprio vuoi procedere senza l’utilizzo di un igrometro, allora munisci l’humidor di beads, in modo da essere certi che il sistema umidificante sia preciso e possa intervenire sia nel caso l’umidità sia troppo alta, sia nel caso in cui sia troppo bassa 🙂

  10. Marco 26 dicembre 2016 at 02:52 -  Rispondi

    Ciao luca e scusa le domande.
    Intanto che aspetto il reggi sigari di metallo che ora e terminato.
    Devo comprare beads per 3 umidor

    1 acquisto e’ x cubani
    Umidor Torino de luxe.

    2 di toscano.
    In uno ci sono sui 25 sigari
    Nell’ altro ci entrano una 50 ina.

    Mi dici con precisione
    L’ umidita’ standard per i cubani e i toscani,
    Inoltre la quantità di beads.

    Per i toscani un unico ordine poi li dividero io.
    Grazie.
    Sara presto disponibile il reggi sigari?
    Ciao .

    • cigarslover 26 dicembre 2016 at 10:26 -  Rispondi

      Ciao Marco, se sei abituato ad acquistare sigari nelle tabaccherie italiane, ti consiglio il 70% (per entrambe le tipologie di sigari).

      Nel Torino deluxe puoi mettere 20g (anche se te ne consiglio 40g, in modo da doverli bagnare meno spesso).

      Per gli altri humidor 20g in quello da 25 e 40g in quello da 50 sigari. Per stime più precise servono le dimensioni interne dell’humidor.

      In entrambi i casi, visto che i beads durano a vita e si acquistano una sola volta, ti consiglio quelli di seconda generazione 😉

  11. Marco 28 novembre 2016 at 15:10 -  Rispondi

    Il torino
    Non e molto grande in effetti.
    I beads posso metterli dentro al portapilimeri aprendo e togliendo i polimeri?
    Che beads mi consigli per i cubani ur
    E per i toscani ur
    E quantitae se per favore il tuo link dove posso acquistarli.
    Ps carta o contrassegno?
    Ciao

  12. Marco 17 novembre 2016 at 21:13 -  Rispondi

    Ciao di nuovo.
    Ho comprato in Torino de luxe adorini.
    Non e molto capiente.
    Ma per i sigari cubani che ho adesso basta. Ho messo pero i montecristo e altri uno sopra l’ altro perché la stanza e sui17 gradi e stanno piu vicino cosi.
    Ne avrei di spazio per metterli tutti pari.
    Vanno bene o l metto on orizzontale vicini?
    Inoltre so che ne hai gia parlato pero l’ humidor e nuovo avviato ieri ed ho messo anche i nostrano del brenta.
    Li ho prontamente tolti il giorno dopo.
    Piu che rovinare i sigari ,di cui ancora non ho una gran collezione ho paura che l’ humidor mi prende odori che non vanno.
    Illuminami.
    Ciao.

    • cigarslover 21 novembre 2016 at 09:26 -  Rispondi

      Ciao Marco, non ammucchiarli. Se li metti uno a ridosso dell’altro rischi che l’aria non circoli bene e non tutti i sigari siano umidificati correttamente. I nostrano del brenta possono essere conservati assieme ai caraibici, nessun problema.

      Ti consiglio poi di inserire i beads come sistema di umidificazione (occupano molto meno spazio dell’umidificatore a polimeri in dotazione) e funzionano molto meglio 😉

  13. Carmine 16 novembre 2016 at 14:24 -  Rispondi

    Siccome che il mio humidor e’ a cassetti e l’unico posto per mettere l’ umidificatore e’ dietro con il suo sistema a calamita. Posso utilizzare lo stesso i beads? Vanno bene Nell’umidificatore Deluxe Adorini a griglie? E quanti ne devo mettere e’ un 220 sigari grazie.

    • cigarslover 16 novembre 2016 at 14:57 -  Rispondi

      Ciao Carmine, se l’Adorini è il chianti Grande, ti servono non meno di 160g. Puoi inserirli nell’umidificatore Adorini (togliendo i polimeri presenti). Oppure puoi ripartili in 3 cassetti impiegando le mesh bag. Essendo un humidor a cassetti ti consiglio di abbondare e usarne 200g.

  14. Carmine 14 novembre 2016 at 22:07 -  Rispondi

    Ciao ho comprato un Adorini grande Deluxe Chianti dopo aver fatto tutto correttamente mi ritrovo un umidità al 60% che devo fare grazie mille e complimenti per tutto.

  15. Lorenzo 27 settembre 2016 at 19:00 -  Rispondi

    Ciao avrei una domanda da fare riguardo all’umidificazione. E’ da un po’ che mi servo di un contenitore in vetro ermetico (quasi un anno) ho sempre regolato l’umidità mettendo e togliendo l’elemento umidificante a seconda delle indicazioni datemi dall’igrometro. Ora invece è da circa 20 giorni che l’umidità rimane costante senza l’elemento umidificante, pensi sia una cosa normale?
    Grazie e sempre complimenti per il sito

    L.R.

    • cigarslover 28 settembre 2016 at 12:26 -  Rispondi

      Ciao Lorenzo, se il contenitore è ermetico non sì, è normale (a patto che resti chiuso). Se invece lo apri e aggiungi/togli sigari dovrebbero esserci degli sbalzi di umidità. Se siamo in questo secondo caso e l’igrometro non segna variazioni, prova a verificarne il funzionamento.

      Per le giare ti consiglio comunque di impiegare le bustine di beads per giara, durano a vita e ti togli il pensiero: http://www.cigarsloverstore.com/index.php?id_category=18&controller=category

  16. Antonio 22 agosto 2016 at 23:30 -  Rispondi

    Ciao a tutti, complimenti per tutto, sono nuovo di questo campo, non ho mai fumato e a 43 anni inizio a interessarmi ai sigari,non ne fumo molti, li fumo sopratutto in compagnia, ho iniziato con dei Oliva V , ho acquistato un humidor da viaggio quelli in box neri in plastica, per me inizialmente sono gia troppo capienti ,10 pz, il mio dubbio è come sapere la quantita di acqua da mettere sulla spugnetta e sapere il tasso di umidità, visto che non è dotato di igrometro,
    grazie Antonio

      • antonio 23 agosto 2016 at 18:36 -  Rispondi

        grazie per il suggerimento, per ora avevo umidificato la spugnetta solo con 3 gocce di acqua, ma acquisterò la bustina che mi hai consigliato, questa immagino vada bagnata per poter tenere l’umidità, giusto?
        grazie

        • cigarslover 24 agosto 2016 at 08:52 -  Rispondi

          inizialmente è già pronta per essere inserita in humidor. Poi sono sufficienti 2 gocce di acqua (letteralmente 2).

  17. Dario 27 giugno 2016 at 19:48 -  Rispondi

    Grazie per i preziosi consigli! Ho avviato un humidor di grandi dimensioni per arrivare a conservare gradualmente sigari Toscano fino ad un anno immettendone mensilmente il doppio del mio consumo stimato… Ma la mia curiosità è questa: per quanto tempo massimo è consigliabile conservare in humidor i sigari Toscano, sia quelli della classe tradizionale che quelli speciali e più nobili?

    • cigarslover 27 giugno 2016 at 22:20 -  Rispondi

      Ciao Dario, puoi conservarli per svariati anni. Non c’è un limite prestabilito, tutto dipende da come li conservi, ovvero a che temperatura e umidità. Determinate condizioni, rallentano la maturazione e l’invecchiamento dei sigari, altre le favoriscono. In linea di massima, se conservati bene, col passare degli anni i sigari migliorano non di poco. Tutto dipende dal tuo fine 🙂

  18. Alessio 27 aprile 2016 at 13:35 -  Rispondi

    Ciao, se volessi utilizzare solo la spugna, essa va imbevuta solo con acqua distillata?
    Ogni quanto?
    E se nn su internet, dove si possono trovare?
    Grazie

    • cigarslover 27 aprile 2016 at 14:32 -  Rispondi

      sì, solo acqua distillata (devi bagnarla quando il tasso di umidità cala).

      Ti sconsigliamo fortemente la spugna per moltissime ragioni (proliferazione di batteri, incapacità di regolare l’umidità, problemi relativi alla sovraumidificazione). Considerando quanto costa 1 sigaro e quanto costano i beads (che durano a vita), ha poco senso risparmiare sull’umidificazione per poi rischiare di rovinare i sigari 😉

  19. Diego 12 marzo 2016 at 20:57 -  Rispondi

    Ciao! Sono un neofita del sigaro e, da buon novellino, credo di aver esagerato con l’acqua nell’umidificatore del mio nuovo humidor Torino deluxe. Ho letto alcune domande a riguardo e i tuoi consigli. Al momento ho tolto l’umidificatore dall’humidor per vedere se là temperatura scenderà (85%). Ho messo l’umidificatore al caldo per farlo asciugare un po’. Ho letto in alcune tue risposte di passare ai beads, passo anch’io? :))

    • cigarslover 14 marzo 2016 at 09:04 -  Rispondi

      Hai fatto bene. Fai aerare l’humdor per far fuoriuscire l’umidità in eccesso.

      Se passi ai beads non avrai più di questi problemi, tutt’altro sistema 🙂

  20. Domenico Caló 28 febbraio 2016 at 15:44 -  Rispondi

    Ciao Luca, qual’è la quantità giusta di beads per un umidificatore di 26 x 22 x 7? Grazie mille

    • cigarslover 28 febbraio 2016 at 21:55 -  Rispondi

      Ciao Domenico, 20g vanno bene, ma ti consigliamo 40g (così aumenti l’efficienza dei beads e li devi bagnare meno spesso)

  21. ROBERTO 10 febbraio 2016 at 23:10 -  Rispondi

    ciao Luca, all’interno del mio Humidor ho i seguenti valori; umidità che oscilla tra 67-66% e temperatura che oscilla tra i 16 °-17.2 °- Gli ultimi sigari che ho fumato, un davidoff delicioso, un davidoff short perfecto e un cohiba esplendidos hanno evidenziato problemi di tiraggio e durante la fumata si sono spenti. Pensi che ci sia qualcosa da rivedere o devo considerare che le problematiche dei tre sigari non siano riconducibili ai valori dell’humidor.? Grazie Roberto.

    • cigarslover 15 febbraio 2016 at 08:34 -  Rispondi

      Ciao Roberto, temperatura e umidità non fanno pensare a problemi, in quanto la temperatura non è affatto alta e il tasso di umidità è contenuto (solitamente è addirittura consigliabile tenere un tasso di umidità di poco più alto per la temperatura alla quale conservi tu).

      Detto questo, probabilmente sei incappato in qualche esemplare sfortunato, oppure l’igrometro non è tarato correttamente. Prova a verificarne il funzionamento 😉

      • Roberto 3 marzo 2016 at 15:42 -  Rispondi

        Buon pomeriggio, scrivo per una veloce richiesta di aiuto, ho letto qualcosa ma sicuramente poco (e sono già orientato verso i beads). Ho da poco un umificatore Adorini Sorrente con stesso identico sistema di umidificazione del precedente modello (Torino Deluxe) dove ora tengo solo i Toscani e stesso igrometro pretarato (su questo mi sento di confidare in quanto ho invertito gli igrometri ed entrambi hanno cambiato la misurazione del tasso di umidità allo stesso modo). Sintenticamente vorrei gentilmente sapere, con il modello Sorrente con all’interno circa 45 tra Habanos e Caraibici ed una temperatura della camera in cui tengo gli umidor che ha una media di 21° in questo periodo, quale sarebbe il tasso di umidità ottimali. Un caro amico svedese mi ha tramandato la regola ‘meglio un po’ più basso che più alto’ e rigorosamente a 65%. Superando sempre di un paio di gradi questo valore, ieri ho levato il sistema di umidificazione riscontrando un valore prossimo ai 62/63°. Grazie in anticipo e complimenti vivissimi!

        • cigarslover 3 marzo 2016 at 16:20 -  Rispondi

          40g vanno benone, ma se vuoi metterne un quantitativo superiore (60g) aumenti la loro efficienza e la durata della carica di umidità.

          Per quanto riguarda il tasso di umidità consigliato, se conservi a 21° non avrai problemi nè con il 70% nè con il 65%. Tutto dipende dai tuoi gusti. Se adesso fumi sigari conservati al 70% e ti trovi bene, ti consiglio di restare sul 70% 😉

          • Roberto 4 marzo 2016 at 11:10 -  Rispondi

            Grazie mille davvero gentilissimo e rapidissimo. Un ultimo consiglio poi prometto che leggerò ogni singola pagina del sito 😉 Per i Toscani 70% di umidità è probabilmente troppo alta (a parità di temperatura di conservazione ovvero 21°)? C’e’ una percentuale di umidità specificatamente consigliata per i nostri amati stortignaccoli (che ormai sto tradendo spudoratamente)? 🙂 Grazie ancora e buon lavoro.

            • cigarslover 4 marzo 2016 at 11:40 -  Rispondi

              La toscano indica per molti dei suoi prodotti il 70%, quindi puoi usare 70% anche per i toscani 😉

  22. Paolo 9 febbraio 2016 at 18:39 -  Rispondi

    Ciao, ho appena finito di preparare il mio primo Humidor (Adorini Torino Delux), e sono alle prime armi.. non son sicuro che l’umidità sia quella giusta. L’igrometro in dotazione, al momento della prima applicazione e chiusura del coperchio segnava circa 65% (forse poco meno). Volevo chiedervi quanto tempo dovrebbe passare perché lUR raggiunga il livello corretto?
    La temperatura di casa è più o meno tra i 20 e i 22°.
    Grazie mille, Paolo

    • cigarslover 10 febbraio 2016 at 09:29 -  Rispondi

      Ciao Paolo,

      di per sè il tasso del 65% non è un tasso sbagliato, anzi..può andare bene. Se invece vuoi conservare i sigari al 70% allora dovresti bagnare di più l’umidificatore (oppure potresti usare una soluzione come questa per avviare l’humidor in modo molto veloce: http://www.cigarslover.com/products-page/umidificazione/boveda-busta-per-avvio-humdior/).

      Ti consigliamo poi di sostituire i polimeri in dotazione con i beads, tutt’alta cosa 🙂

      • Paolo 13 febbraio 2016 at 10:36 -  Rispondi

        Ciao, grazie per i suggerimenti. Ora però ho il problema opposto, perchè tenendo l’humidor chiuso per fare il suo mestiere, la % di umidità è praticamente costante all’80%. Sicuramente ho messo troppa acqua nell’umidificatore, come posso risolvere in modo da farla calare il giusto?
        Grazie ancora per l’aiuto, Paolo

        • cigarslover 16 febbraio 2016 at 17:59 -  Rispondi

          devi bagnare meno il tuo umidificatore per far abbassare l’umdità. Il consiglio resta di inserire i beads, che ripristineranno velocemente il corretto tasso di umidità 🙂

  23. Tommaso 4 febbraio 2016 at 09:04 -  Rispondi

    Niente, è partito l’igrometro.
    Dove posso comprare l’igrometro per l’humidor Adorini a forma di piramide?

    • cigarslover 4 febbraio 2016 at 12:06 -  Rispondi

      ti abbiamo inviato una mail.

  24. Tommaso 3 febbraio 2016 at 14:42 -  Rispondi

    Fatta la prova sale sopra gli 80

    • cigarslover 3 febbraio 2016 at 14:58 -  Rispondi

      questo significa che il tuo igrometro non è tarato correttamente. Devi tararlo o sostituirlo, altrimenti rischi di non poterti fidare dello strumento, cosa fondamentale!

  25. Tommaso 2 febbraio 2016 at 17:59 -  Rispondi

    Il mio igrometro non si schioda dai 76, ho provato a tenere aperto per più di 2 ore l’humidor ma non si scende.
    Cosa posso fare?
    Ti aggiungo che ho da poco ordibato i Beads da questo sito e spero arrivino presto

  26. Tommaso 24 gennaio 2016 at 19:08 -  Rispondi

    Ciao Luca,
    Ho appena avviato un Humidor Adorini.
    Io tengo i sigari attualmente ad una temperatura di circa 13 gradi ed un tasso di umidità del 70%, mi consigli di spostarli in un posto un pó più caldo?

    • cigarslover 25 gennaio 2016 at 16:29 -  Rispondi

      Meglio alzare la temperatura di qualche grado, 13° è molto basso e dovresti alzare ulteriormente anche il tasso di umidità nell’humidor..Meglio se la porti almeno a 16°

  27. Andrea 4 dicembre 2015 at 16:29 -  Rispondi

    Ciao Luca. Durante l inverno nella stanza dove conservo i sigari e quindi anche nell umidor la temperatura va da 14 a 16 gradi e l umidità è al 70%. Secondo te è troppo bassa? Rischio di seccare troppo i sigari?
    Saluti e grazie

    • cigarslover 10 dicembre 2015 at 09:26 -  Rispondi

      Ciao Andrea, non scendere mai sotto il 70% per la temperatura che ci hai indicato. Anche un tasso del 72% va benone visto che arrivi anche a 14°

  28. Stefano 8 settembre 2015 at 18:33 -  Rispondi

    I toscani, a vostro parere, vanno umidificati? Grazie!

    • cigarslover 8 settembre 2015 at 19:24 -  Rispondi

      Assolutamente sì 😉

  29. Marco 24 luglio 2015 at 14:41 -  Rispondi

    Buongiorno a tutti!
    Sono un neofita e spero di passare dai due pacchetti di sigarette al giorno a 2 sigari al giorno…
    Volevo fare una domanda: vedendo che quasi tutti i sigari che compro sono avvolti nella pellicola trasparente, volevo sapere se quest’ultima rallenta o impedisce il processo di umidificazione del sigaro nell’humidor.
    Cioè, meglio metterli nell’humidor con o senza la plastica?
    grazie anticipatamente e un saluto a tutti!
    blog molto interessante

    • cigarslover 27 luglio 2015 at 21:47 -  Rispondi

      Grazie Marco.

      Non c’è una regola vera e propria, è più che altro una preferenza personale.

      I sigari non sono chiusi ermeticamente nel cellophane, quindi non devi preoccuparti del processo di umidificazione.

  30. Paolo donato 3 gennaio 2015 at 02:59 -  Rispondi

    Ho letto che una temperatura alta potrebbe far schiudere le uova dello scarafaggio del tabacco, ma esiste un metodo di debellarlo prima di mettere sigari nell’humidor? Cellophane ciascuno almeno si evita la propagazione? congelare??!

    • cigarslover 4 gennaio 2015 at 12:57 -  Rispondi

      Esatto, con temperatura alte (sopra i 22° circa), se nei sigari sono presenti le uova del bitcho, potrebbero facilmente schiudersi.

      Il bitcho fora anche il cellophane (anche più strati se si intende la carta pellicola da cucina). Si possono congelare per diminuire il rischio. A tal proposito rilasceremo presto una guida! 🙂

  31. Gennaro 29 dicembre 2014 at 23:44 -  Rispondi

    Ciao Luca, il mio humidor con sigari cubani con questo freddo mi segna: umidità 67% temperatura 12gradi volevo sapere se questi valori vanno bene oppure no! Perché li tengo in un luogo freddo e un po’ umido, altrimenti li metto dentro casa però ho paura che il calore del riscaldamento e peggio. Grazie

    • cigarslover 1 gennaio 2015 at 16:49 -  Rispondi

      Ciao Gennaro, ti ho risposto via mail 😉

  32. Gennaro 20 maggio 2014 at 13:19 -  Rispondi

    Ciao Luca volevo un consi da te: ho un piccolo humidor dove prima conteneva sigari toscani; ora trasferiti in un humidor di dimensioni maggiori maggiori xkè sono aumentati. La domanda e questa: in questo humidor piccolo vorrei mettere quei pochi sigari Cubani; cosa debbo fare prima di mettere questi? Tenerlo aperto(così tolgo l’odore dei Toscano) x qualche giorno? E poi rifare il processo di avvio come fosse nuovo? Saluti!!!! E grazie!!!
    Gennaro

    • cigarslover 20 maggio 2014 at 14:20 -  Rispondi

      Sì esatto, io farei così. La cosa importante è che quando annusi l’humidor non ci siano odori forti e che non si sentano i profumi dei toscani 😉

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