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Di humidor ce ne sono di molti tipi. Quelli più rinomati e diffusi sono gli humidor in legno. Il legno che viene impiegato per la loro costruzione è solitamente cedro spagnolo e/o mogano. Vengono impiegate queste 2 tipologie di legni, rigorosamente stagionati, in quanto presentano delle ottime caratteristiche per la conservazione (non hanno un odore forte e rilasciano/assorbono umidità in modo ottimale). Questi humidor hanno però solitamente dei costi decisamente alti. Acquistandoli online, si riesce a risparmiare parecchio, ma se si parla di humidor in grado di conservare svariate scatole di sigari, si è sempre su costi elevati. Se si vogliono conservare un centinaio di sigari vi sono humidor in legno a prezzi abbordabili (anche sotto i 100€). Bisogna però controllare che questi humidor non presentino degli odori forti (che intaccherebbero quello dei sigari). Dato il costo contenuto, solitamente, il legno impiegato per la loro costruzione non è un legno particolarmente pregiato.

Cosa fare quindi se si vogliono conservare svariate scatole di sigari senza spendere un capitale? La soluzione è semplicissima. Ci sono in commercio delle cantinette da vino, che sono ermetiche, e quindi mantengono l’umidità al loro interno e sono anche in grado di controllare la temperatura. Un contenitore perfetto! Manca solo una cosa: il legno. Il legno è fondamentale affinchè l’umidità all’interno dell’humidor rimanga costante. Ogni qual volta che apriamo la cantinetta, infatti, il tasso di umidità subisce delle variazioni. I sigari sicuramente rilasciano umidità nell’ambiente, ma a scapito della propria umidità! Si deve quindi utilizzare del legno per far sì che il livello di umidità venga mantenuto costante, e venga ripristinato in modo veloce anche a seguito di cali o aumenti. Ho visto molte di queste cantinette foderate completamente in legno, e con i ripiani anch’essi in legno. Esteticamente molto belle, ma la realizzazione di questo interno foderato ha dei costi elevati e sottrae anche dello spazio (nel caso venga foderata la cantinetta anche all’interno).

Come fare allora? La soluzione è la più semplice ed economica immaginabile. A noi serve del legno. I sigari vengono venduti in scatole di legno. Se riusciamo a mettere nell’humidor alcune scatole di sigari (anche vuote) abbiamo risolto il problema. Di scatole vuote se ne trovano molte, gratis ovviamente. Basta andare in tabaccheria e sicuramente il tabaccaio ne avrà molte a disposizione (che solitamente butta). Comprando qualche sigaro, sicuramente il tabaccaio, su richiesta, ce ne donerà alcune. Man mano poi, queste scatole verranno sicuramente rimpiazzate da scatole contenenti sigari..ne sono sicuro!

A dimostrazione di tutto ciò, ecco come ho sistemato una cantinetta da vino:

cantinetta vino

Tramite le scatole siamo quindi in grado di mantenere l’umidità costante senza ridurre lo spazio della cantinetta e soprattutto senza spendere. Prima di mettere i sigari nella cantinetta dobbiamo però procedere a passi:

  1. pulirle la cantinetta e soprattutto annusarla. Le cantinette sono costruite con al loro interno della plastica. Una volta aperto lo sportello, se annusando sentiamo degli odori forti, è bene utilizzare il classico rimedio per eliminare gli odori quando si acquista un frigorifero nuovo: si prendere un spugnetta imbevuta di aceto e acqua e la si passa su utta la superficie interna. Poi con un panno asciughiamo il tutto e lasciamo la cantinetta aperta per una notte o un giorno. Se gli aromi persistono, si riprende la spugnetta con l’aceto e si pulisce nuovamente la cantinetta.
  2. se gli odori scompaiono facciamo una prova. Lasciamo la cantinetta chiusa per qualche ora (meglio una notte) poi quando la apriamo la riannusiamo. Se gli odori sono scomparsi, siamo pronti per utilizzarla: ci armiamo di scatole, le inseriamo all’interno della cantinetta e procediamo ad umidificare. Se gli odori sono ancora presenti invece possiamo utilizzare un rimedio efficace. Nel mio caso utilizzai proprio questo rimedio: presi un sigaro economico, lo tagliai in 3 pezzi (il mio era un falso sigaro cubano 😛 ) e lo misi in ammollo in un recipiente con dell’acqua, in modo che il sigaro galleggiasse abbondantemente. Poi misi il tutto nella cantinetta, chiudendola. Il sigaro, in poco tempo, assorbirà parte dell’acqua. L’acqua cambierà colore diventando marrone. Tutto ok, non dobbiamo fare nulla e soprattutto non dobbiamo cambiare acqua. Attendiamo una notte. Sono sicuro che quando la aprirete nuovamente verrete accolti da uno stupendo profumo di tabacco. Ecco, ora l’odore di plastica è stato sconfitto. Se togliere il recipiente con acqua e sigaro, vedrete che questo odore resterà nella cantinetta, che è quindi pronta per accogliere i nostri sigari.
  3. prima di inserire i sigari umidifichiamo la cantinetta. Mettiamo le scatole di sigari (vuote) nella cantinetta e quando l’umidità si starà stabilizzata sul range che desideriamo, teniamo controlla la situazione per un paio di giorni. Se tutto è normale possiamo inserire i sigari.

ATTENZIONE: si deve fare molta attenzione se si vuole controllare anche la temperatura tramite la cantinetta! Se per mantenere la temperatura impostata dalla cantinetta, questa si accende numerose volte e a lungo, molto probabilmente si creerà della condensa. Il livello di umidità si abbasserà drasticamente e sul fondo si potrebbe creare dell’acqua che bagnerebbe evenutuali scatole appoggiate sul fondo. Soprattutto durante l’estate si è a rischio. Il mio consiglio è quello di staccare completamente la cantinetta dalla corrente e di non utilizzare proprio la regolazione delle temperatura. Basta metterla in un luogo fresco e non vi saranno problemi. Anche se dovessimo lasciarla in un ambiente non troppo fresco, i sigari non si rovineranno. Molti aficionados, a seguito di sperimentazioni che facevano “vivere” ai sigari le nostre 4 stagioni, non hanno riscontrato problemi di conservazione. Io stesso non ho mai riscontrato nessun tipo di problema seppur tra inverno ed estate la temperatura variasse abbastanza. Ciò che importa è che questa variazione non avvenga in modo repentino.


Video:

Video 1:

Video 2:

53 Comments

  1. Flavio 7 giugno 2018 at 14:07 -  Rispondi

    Ho preso una cantinetta specifica per sigari ma che non ha un sistema efficace di controllo umidità, le misure interne sono: ca. 29 x 37,5 x 32,5 cm (LxAxP) per un volume di 35344 cm sto usando 160 grammi di beads da 70% divisi in due contenitori (80+80) ma non riesco a stabilizzare l’umidità. 80% nella parte alta 75% al centro 70% in basso. Ora ho ordinato altre due confezioni da 80 grammi avete qualche altro accorgimento da indicarmi?

    • cigarslover 8 giugno 2018 at 09:13 -  Rispondi

      Ciao Flavio, per prima cosa verifica la corretta taratura degli igrometri. La cantinetta è spesso accesa oppure la stai tenendo spenta? Come hai distribuito i beads?

  2. Vladimiro 28 settembre 2017 at 14:00 -  Rispondi

    Ho un dubbio …. come già ti ho scritto sono in procinto di comprare una seconda cantinett proprio per separare i sigari cubani dai toscani etc.
    Nella mia cantinetta ho molti sigari caraibici nelle loro scatole di legno sigillate perché acquistati per far maturare.
    Questo vale anche per i sigari con tabacco kentucky.
    Come posso fare per controllare che la loro maturazione avvenga correttamente senza incappare in muffe o altro …. che possa cosi rovinare tutta la mia collezzione piuttosto costosa ?

    Devo aprire tutte le scatole per controllare periodicamente tutti i sigari ?

    Devo toglierli dalle loro scatole e aquistare ripiani Adorini in cedro abbastanza costosi ?

    Grazie per gli utili consigli

    • cigarslover 8 ottobre 2017 at 13:19 -  Rispondi

      Ciao Vladimiro, la risposta è semplice: usa i beads. In questo modo hai il corretto mantenimento di umidità, che impedisce la formazione di muffe 🙂

      Se inserisci i box nella cantinetta, non hai bisogno di ripiani di legno.

  3. antonio 27 gennaio 2017 at 11:49 -  Rispondi

    io sono della provincia di Ravenna, complementi per l’articolo, sai dove posso trovare himdor in zona? Ho letto un articolo davvero BELLISSIMO sui sigari cubani su un sito vivere a cuba, magari ti interessa a me e piaciuto moltissimo

  4. Luca 10 ottobre 2016 at 17:09 -  Rispondi

    Prima di tutto infiniti ringraziamenti e complimenti. È la prima volta che mi iscrivo ad una news letter, ciò dice quanto apprezzo il tuo sito. Mi sto facendo una cultura. Mi permetto di dire la mia sull’uso delle cantinette. Sono dell’idea che sarebbe carino controllare oltre l’umidità anche la temperatura. A Milano le giornate afose sono terribili. Però attenzione: i frigo sono Nofrost,. ventilati e statici (vecchia tecnologia) i prmi due (soprattutto il primo) sono sostanzialmente dei deumidificatori e non va bene. Perchè devono impedire il formarsi dell’umidità e quindi del ghiaccio, ecco perche sono nati i Tupperware perchè non si deumidifichino i cibi. Solo quelli statici possono essere utili perchè hanno solo una piastra refrigerante e dato che ci accontentiamo di 18/20 gradi del ghiaccio ce ne possiamo infischiare. L’ideale sarebbe anche l’apertura dall’alto, onde evitare che aprendoli l’aria fredda ed umida, più pesante, fuoriesca velocemente. Sto cercando di risolvere il problema se trovo una soluzione e se ti interessa ti informo. Grazie ancora del tuo sito e complimenti.

    • cigarslover 10 ottobre 2016 at 17:27 -  Rispondi

      Ciao Luca, grazie per le belle parole. Ci sono diverse tipologie di cantinette, con diversi sistemi di raffreddamento. Alcuni sono decisamente più indicati per essere utilizzati con i sigari, proprio perchè creano meno condensa e quindi abbattono in modo meno drastico la temperatura senza avere dei veri e propri sbalzi di umidità.

      Detto questo, qualsiasi condivisione di esperienze è ben accetto 🙂

  5. Davide 31 agosto 2016 at 12:48 -  Rispondi

    Ciao
    vorrei realizzare un humidor artigianale comprando la cedrella dal rinomato sito brianzolo che tutti conoscono.
    Volevo chiedervi come mi dovrei comportare con la colla per il montaggio.
    Sui siti dicono che deve essere incolore ed inodore. E’ vero? La più utilizzata in falegnameria è il Vinavil…va bene?
    Grazie

    • cigarslover 1 settembre 2016 at 14:14 -  Rispondi

      Ciao Davide, gli humidor artigianali vengono spesso realizzati con pezzi ad incastro che escludono l’utilizzo di collanti. Se vuoi però utilizzarne, l’importante è che siano inodori, in modo che non vi siano aromi che vadano poi ad intaccare quelli del sigaro.

      Il fatto che sia incolore è un qualcosa invece di prettamente estetico.

  6. Giancarlo 5 giugno 2016 at 11:54 -  Rispondi

    Ciao sono sempre Giancarlo scusami se è la terza email che mando ma le idee vengono man mano…Volevo sapere se la brocca deve avere solo quella apertura o va bene a tappo che si avvita o tappo gomma a pressione. Grazie per sopportarmi… ah dimenticavo a me piacciono gli antichi toscani x gusto e altro mi puoi consigliare qualche altro sigaro uguale o simile o della famiglia dei toscani o altre Marche che possano costare qualcosa di meno tipo toscano extravecchio…ma deve avere lo stesso gusto o che si avvicina molto. Anni fa ho provato i Garibaldi ma non mi sono piaciuti…grazie

  7. Giancarlo 4 giugno 2016 at 18:59 -  Rispondi

    Ciao mi son dimenticato di scrivere che i sigari sono vecchi 10 anni circa… una curiosità invece della brocca di vetro un contenitore di plastica potrebbe essere una soluzione e se è si i sigari li metto nelle scatole di legno o no…poi invece della cantinetta o un frigo in cantina potrei usarlo al posto dsuo e come dovrei fare ringrazio anticipatamente per la gentilezza e la pazienza nel rispondere alle nostre domande…

  8. Giancarlo 4 giugno 2016 at 17:39 -  Rispondi

    Ciao ho ripreso dopo tanti anni il sigaro antico toscano. Volevo 2 informazioni : 1 ho dei sigari ancora nella scatola posso metterli nell’humidor x dargli vita… 2 ho visto i tuoi video… Molto interessanti.. quando usi la brocca di vetro bisogna mettere una bustina di beads : di quanti grammi…bisogna bagnare chiusa o aperta e poi visto che devo aprirla 1 volta al giorno sono costretto a comprare l’igrometro…grazie di cuore vostro affezzionato fan

    • cigarslover 5 giugno 2016 at 23:26 -  Rispondi

      Ciao Giancarlo, puoi rimetterli in humidor e riumidificarli. Se però sono stati per molti anni senza umidificazione, le foglie hanno probabilmente perso parte degli oli e quindi aromi.

      Per le giare, abbiamo le apposite buste di beads per giare/humidor da viaggio: http://www.cigarsloverstore.com/index.php?id_product=24&controller=product

      Se usi la giara come humidor e la apri spesso, ti consigliamo di inserire 2 di queste buste di beads. Un recipiente di plastica ermetico va ugualmente bene, devi però accertarti che non abbia forti odori 🙂

      • Giancarlo 6 giugno 2016 at 17:20 -  Rispondi

        Grazie x i tuoi indispensabili consigli ….questo qualche sigaro da consigliarmi uguale al gusto o simile dell’antico toscano e se anche di poco inferiore di prezzo. Cosa mi dici del toscano classico e quello extravecchio. …un abbraccio e grazie

  9. Luca 7 febbraio 2016 at 00:26 -  Rispondi

    Ciao, sono Luca. Mi sono avvicinato da poco al mondo dei sigari e fumo i toscani. Non sono un fumatore incallito e vorrei sapere, senza spendere tanto, come conservare i sigari per lungo tempo.
    Ho visto dal video che utilizzi i barattoli Bormioli, e ho diverse domande a riguardo:
    1) posso mettere toscani diversi nello stesso barattolo? Tipo Garibaldi e Classico, oppure ogni barattolo deve contenere una tipologia di sigaro?
    2) utilizzo dei beads al 65% di umidità, per umidificare il barattolo posso utilizzare questi o devo ricorrere ad altri metodi? se si, quali? da qualche giorno ho fatto una prova e l’umidità del barattolo con dentro i beads è molto alta e non si aggira sul 65%!
    3) i sigari presenti in questo barattolo possono essere conservati per poco tempo o anche per tempi molto lunghi?

    • cigarslover 7 febbraio 2016 at 11:37 -  Rispondi

      Ciao Luca,

      ti rispondiamo per punti:
      1. sì, nessun problema
      2. il consiglio è di utilizzare i beads per giara, usando un grammatura più alta di beads in un volume molto piccolo, rischi che (bagnandoli troppo) l’umidità sia troppo alta (in quanto i beads essendo saturi, non possono assorbire quella in eccesso)
      3. assolutamente sì, tramite gia (se ben ermetica) puoi dimenticarteli anche per anni

      😉

  10. Alfio 28 novembre 2015 at 12:18 -  Rispondi

    ciao a tutti, vorrei un cortese vostro parere……ho “”foderato” internamente con del cedro spagnolo acquistato in Internet, una piccola cantinetta, aggiungendo anche un paio di cassetti. devo ancora iniziare ad inserirvi i sigari, ed il legno ha un buon profumo di spezie e pepe. la domanda e’ ::il cedro non deve essere esente da odori?posso inserirvi i sigari ? oppure e’ preferibile fare prima qualcosa? grazie, ciao.

    • cigarslover 30 novembre 2015 at 11:58 -  Rispondi

      Ciao Alfio, gli odori che descrivi sono tipici anche in molti humidor. Tutto dipende dalla stagionatura alla quale è stato sottoposto il legno. Se gli odori non sono molto marcati, non ci sono problemi 😉

  11. Luca 19 settembre 2015 at 19:48 -  Rispondi

    Buonasera amici di CigarsLover,
    mi sono avvicinato da poco al mondo dei sigari e per non spendere subito troppi soldi per un humidor, l’ho “costruito” da solo.
    In pratica ho usato una di quelle scatole in legno per decoupage e ci metterò dentro un igrometro e un sacchetto di Beads.
    Pensate che può funzionare? Oppure ci vogliono legni particolari per creare l’ambiente ideale?
    Grazie in anticipo per le vostre risposte 🙂

    • cigarslover 21 settembre 2015 at 09:21 -  Rispondi

      Ciao Luca, può funzionare, assolutamente sì. Più la scatola ha una buona chiusura e meglio è.

      Molte scatole di sigari caraibici sono una sorta di piccolo humidor, per via dei bordi rialzati che danno luogo ad un’ottima chiusura. Se vuoi conservare 10-15 sigari, è una soluzione che puoi utilizzare senza problema. Utilizzare altri tipi di legno potrebbe intaccare l’aroma dei sigari. Il legno non deve avere odori. In tabaccheria sono certo che ti regaleranno senz’altro una scatola di sigari vuota, così eviti qualsiasi rischio 😉

  12. alfio 17 settembre 2015 at 10:02 -  Rispondi

    CARISSIMI DI CIGARSLOVER,
    VI CHIEDO UN CONSIGLIO: PER IL MANTENIMENTO DEI MIEI SIGARI, HO TROVATO UNA PICCOLA CANTINETTA REFRIGERATA CHE, PER PROBLEMI DI TEMPERATURA IN CASA(IN ESTATE SI SUPERA I 30°, IN INVERNO 14°), DEVO TENDERE ACCESA. OLTRE AL PROBLEMA DI CONDENSA CHE SI RISOLVE FACILMENTE NON APPOGGIANDO NULLA SUL FONDO, CHE ALTRE PRECAUZIONI DEVO TENERE? CHE SISTEMA DI UMIDIFICAZIONE MI CONSIGLIATE? BEADS O UN SISTEMA TIPO “ADORINI CIGAR HEAVEN”? IL RANGE DI TEMPERATURA OTTIMALE DA IMPOSTARE SULLA CANTINETTA?
    GRAZIE E COMPLIMENTI PER IL SITO.

    • cigarslover 17 settembre 2015 at 11:16 -  Rispondi

      Ciao Alfio,

      solitamente le cantinette hanno una temperatura massima di 18° circa, quindi il consiglio è quello di settarla facendola lavorare il meno possibile (meno si accende, meno problemi di abbattimento di temperatura ci sono). Il consiglio principale è quello di usare molte scatole di sigari (anche vuote) per stabilizzarla ulteriormente.

      Sul sistema di umidificazione, assolutamente beads 🙂

  13. Giacomo 14 agosto 2015 at 13:47 -  Rispondi

    Salve amici di CigarLovers. Forse ho una domandina un po´…sciocca 🙂 Ho acquistato un Igrometro digitale che ho posizionato, ovviamente, all´interno del mio Humidor. Bisogna tenerlo sempre acceso o si può anche spegnerlo? La domanda mi sorge perché, se lo lascio acceso c´è naturalmente un consumo continuo di batteria, se lo spengo mi chiedo se continui a mantenere monitorata l´umidità all´interno dell´Humidor. Grazie.

    • cigarslover 16 agosto 2015 at 17:28 -  Rispondi

      Volendo potresti spegnerlo. Per misurare il tasso di umidità dovresti però accenderlo e attendere (aprendo l’humidor, accendendo l’igrometro e richiudendo, si ha uno scambio di aria tra humidor e ambiente, e quindi anche di umidità). La batteria di un igrometro dura oltre un anno, quindi ti consiglierei di evitare questo “rituale” ogni volta e di lasciarlo sempre acceso 🙂

  14. paolo 11 agosto 2015 at 16:53 -  Rispondi

    Ciao, intanto i miei complimenti.
    La mia domanda è questa, i toscani si conservano nel loro involucro di plastica o vanno tolti?
    Dopo che li ho comprati, metto nell humidor la scatolina di cartone o li apro?
    Grazie.

    • cigarslover 11 agosto 2015 at 23:35 -  Rispondi

      Grazie Paolo. Non c’è una regola. Se li lasci nel loro involucro di cellophane il loro aroma non si “spargerà” per tutto l’humidor. Puoi anche lasciarli nella loro scatola di cartone 😉

  15. Stefano 16 giugno 2015 at 14:40 -  Rispondi

    Salve, sono un neofita della fantastica cultura e dei sapori dei sigari cubani. Seguo maniacalmente il vostro blog, ragion per cui non posso che rivolgervi la mia gratitudine ed miei apprezzamenti. Purtroppo per adesso non posso permettermi un humidor professionale o quantomeno di buon livello. Seguendo i vostri video su youtube, tuttavia ho constatato che è possibile conservare i sigari anche con metodi più economici e di maggior reperibilità. Avevo pensato alla giara di vetro, ma proprio l’altro giorno ho trovato in un cassetto una scatola di latta, a chiusura ermetica, per la conservazione del caffè. Volevo chiedervi gentilmente un vostro parere in merito, dal momento che avevo pensato di utilizzarla ,magari introducendo assieme ai sigari una listarella di una scatola di legno per sigari oltre ad una piccola spugnetta appena appena bagnata.
    Vi ringrazio di cuore,
    continuerò senz’altro a seguirvi.
    Grazie per il vostro lavoro,
    Saluti,
    Stefano.

    • cigarslover 17 giugno 2015 at 09:03 -  Rispondi

      Ciao Stefano, grazie per le belle parole! 🙂

      La latta e i contenitori metallici possono arrugginirsi, cosa che creerebbe grossi problemi ai sigari. Le giare in vetro costano pochi euro (si trovano anche a meno di 5€). Ti consiglio quindi di optare per questa soluzione, affiancata dai beads per mantenere il corretto tasso di umidità 😉

  16. Manu-cigars 7 giugno 2015 at 03:56 -  Rispondi

    Ciao complimenti per il sito , ti seguo da qualche mese e mi sono deciso a provare il sigaro , mi ha sempre tentato e i tuoi video mi hanno proprio convinto su tuo consiglio ho comprato un Trinidad Reyes avendo visto la recensione e i sapori (aromi) che sprigiona , ed ero curioso l ho comprato oggi ed il tabaccaio lo ha confezionato nella classica busta di plastica che mantiene l umidità , quella può essere sufficiente per mantenerlo un paio di giorni 4/5 prima della fumata oppure mi conviene conservarlo in un barattolo a chiusura ermetica come consigliato nei tuoi video dato che sono sprovvisto di humidor ? grazie mille comunque per i video utilissimi per integrarmi in questo mondo vasto e affascinante

    • cigarslover 8 giugno 2015 at 10:03 -  Rispondi

      Dipende se la busta è ben ermetica e soprattutto dalle condizioni ambientali dove viene conservata. Ora che arriva il caldo 4/5 giorni non sono pochi. Il consiglio è di acquistare una giara in vetro da supermercato o usare una scatola di sigari (che umidificherai) per conservarli. Metti una bustina di beads e non avrai problemi 😉

  17. Nicola 25 aprile 2015 at 13:21 -  Rispondi

    Ciao Luca !!
    Complimenti per il blog ! Volevo chiederti da quanti litri è la tua canti netta ??

    • cigarslover 27 aprile 2015 at 13:29 -  Rispondi

      Quella nel video è da circa 70 litri 😉

  18. Leonardo 20 aprile 2015 at 13:26 -  Rispondi

    Ciao Luca, dove posso comprare una cantinetta come questa ,o simile?

    Grazie

    • cigarslover 23 aprile 2015 at 20:03 -  Rispondi

      Online si risparmia molto. Puoi provare siti come ebay o redcoon.it 😉

  19. Andrea 30 gennaio 2015 at 12:58 -  Rispondi

    Buongiorno a tutto lo staff di cigarslover!
    Vi leggo da molto, ma è la prima volta che scrivo, e a tal proposito ne approfitto per complimentarmi.
    Fumo lentamente da circa 2 anni, 1 sigaro a settimana (prevalentemente tra il sabato e la domenica) e per la quantità ridotta, mi sono sempre limitato ad acquistare i sigari 1/2 giorni prima della fumata per preservarne la conservazione (avendo sotto casa un fornitore eccezionale).
    Visto che la passione e il desiderio aumenta, vorrei crearmi una piccola (ed economica) scorta casalinga, e avevo pensato ad una giara in vetro.
    Vorrei farmi una scorta d’emergenza dei miei preferiti:
    n.1 Partagas – Serie D No.4;
    n. 1 Montecristo – No. 5;
    n. 1 Bolivar – Petit Coronas;
    n. 1 San Cristobal de la Habana – El Principe;
    n. 1 Davidoff – Grand Cru N.5;
    n. 1 Cohiba – Siglo I.
    La domanda è la seguente se compro una giara in vetro con chiusura ermetica, come quella da video (opportunamente ridimensionata per occupare gran parte del volume), basta chiuderla ermeticamente senza aggiungerci altro oppure sarebbe il caso di controllare il livello di umidità ed eventualmente aggiungerci una bustina di beads?
    Considerando che si tratterebbe di una scorta, quanto tempo si possono conservare presupponendo un’apertura alla settimana della stessa?
    Grazie 1000 per l’attenzione, e ancora complimenti!!!

    • cigarslover 30 gennaio 2015 at 13:13 -  Rispondi

      Ciao Andrea,

      innanzitutto grazie per le belle parole!

      La giara è un ottimo metodo di conservazione. Puoi conservare i sigari per molti anni e non avrai alcun problema. La chiusura ermetica la rende un ottimo humidor economico.

      Ti consigliamo di inserire comunque un igrometro per monitorare l’umidità (dato che la aprirai settimanalmente). Ti servirà anche un elemento umidificante e in questo caso puoi affidarti alla bustina di beads per giare, che acquistata una volta dura in eterno.

      Poca spesa e tanta resa come si suol dire 🙂

  20. Davide 6 dicembre 2014 at 13:45 -  Rispondi

    Ciao Beppe, i sigari vanno conservati nel loro involucro di plastica oppure è meglio separarli dalla plastica e metterli nell’humidor nudi? grazie e complimenti x il sito

    • cigarslover 14 dicembre 2014 at 16:18 -  Rispondi

      Dipende da te, non ci sono grosse differenze tra il conservarli avvolti nel cellophane oppure no 🙂

  21. Luca 10 ottobre 2014 at 16:26 -  Rispondi

    Ciao luca, volevo chiederti una cosa riguardo gli humidor. Ho trovato un box di legno di cohiba siglo VI da 25 pezzi, posso utilizzarlo come humidor?

    • cigarslover 10 ottobre 2014 at 17:08 -  Rispondi

      Assolutamente sì, anche se te lo consiglio come soluzione temporanea. Se ci metti una bustina di beads per giare ti faciliti la vita per il controllo dell’umidità. Detto questo, ti consiglio di ripiegare su una giara da supermercato (quelle in vetro trasparente). Ha una chiusura ermetica e quindi hai meno problemi ancora 🙂

  22. Antonio 16 settembre 2014 at 23:28 -  Rispondi

    Ciao sono nuovo innanzitutto complimenti ho due domande dispongo di un humidor piccolo di legno i sigari che ho preso sono montecristo n.3 scatola da 10 li lascio dentro la scatola per conservarli e se si devo aprirla oppure è preferibile metterli nell’humidor senza scatola, poi ho anche dei sigaretti montecsristo puritos li bevo conservare con o senza cellofan protettivo quello che avvolge ogni singolo sigaretto per capirci grazie in anticipo

    • cigarslover 17 settembre 2014 at 08:13 -  Rispondi

      puoi lasciare i sigari nella scatola (preferibilmente senza aprirla). I sigari in cellophane possono essere conservati con o senza cellophane in humidor, non ci sono grosse differenze.

      Per umidificare il tutto in modo corretto, ti consiglio i beads 😉

    • ANTONIO 17 settembre 2014 at 17:19 -  Rispondi

      I sigari erano ovviamente n.4 ho sbagliato scrivendo comunque grazie mille gentilissimo

  23. Massimiliano 10 settembre 2014 at 18:47 -  Rispondi

    Nel ringraziarti e farti i complimenti per tutti gli ottimi suggerimenti presenti nel tuo blog, vorrei chiederti se per la conservazione ottimale dei sigari, oltre ad una giara di vetro con chiusura ermetica, se ne può usare anche una in terracotta, sempre con chiusura ermetica, ed in caso contrario, perché sconsigli l’utilizzo di una giara in terracotta. Grazie ancora e cari saluti.

    • cigarslover 11 settembre 2014 at 14:35 -  Rispondi

      Ciao Massimiliano! La terracotta è una materiale poroso, che assorbe acqua e quindi umidità. Sicuramente non è facile da gestire e non è il materiale adatto per mantenere l’umidità in modo costante 😉

  24. fortu 7 marzo 2014 at 19:33 -  Rispondi

    ho appena comprato un barattolo identico con chiusura ermetica e i sigari li ho appena tolti da un umidificatore quindi hanno la giusta umidità e li ho spostati nella gira, l unica cosa è che sono due sigari, pensi devo mettere qualcosa per umidificarla visto che sono pochi???

    grazie

    • cigarslover 7 marzo 2014 at 23:23 -  Rispondi

      Ciao, se proprio vuoi stare tranquillo puoi metterci una bustina di beads per giare e sei a posto 🙂

  25. roberto 8 gennaio 2014 at 19:39 -  Rispondi

    HUMIDOR……
    Si parte, oggi sono andato a prendere il mogano da un amico un po’ di viti alcuni morsetti da falegname. Il mogano lo utilizzo per l’esterno del mio humidor, all’interno utilizzerò un rivestimento di cedro spagnolo, ma haimè…. che prezzi..
    Se avrò bisogno di info busserò a tutti voi per chiarimenti. Grazie buona serata Roberto.-

    • cigarslover 8 gennaio 2014 at 20:44 -  Rispondi

      Buon lavoro Roberto 🙂

  26. Christian 21 dicembre 2013 at 13:56 -  Rispondi

    Ciao Luca,
    Di nuovo complimenti per il sito, questa è la seconda volta che ti scrivo e volevo chiederti un paio di cose.
    La prima è se nella gerla devo mettere tutti sigari dello stesso tipo oppure mettere anche sigari differenti (sempre cubani ovviamente).
    La seconda è se conosci tabaccherie ben fornite di sigari cubani tra Ravenna e Cesena.
    Un saluto e colgo l’occasione per augurati buone feste, nell’attesa del terzo numero della tua rivista!
    Christian

    • cigarslover 22 dicembre 2013 at 10:18 -  Rispondi

      No, pupi mettere anche sigari diversi. L’importante è che non ci siano sigari con un odore troppo forte (come ad esempio i Toscani).

      Cesena:
      RICCI MARINO
      C.SO MAZZINI 25
      FORLI’

      Ravenna:
      TABACCHERIA LA HABANA
      VIALE GRAMSCI,35/B
      MILANO MARITTIMA

      Contraccambio gli auguri. Il terzo numero arriverà a brevissimo 🙂

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