In questa guida ai falsi, vediamo come si distinguono i sigari cubani autentici da quelli contraffatti.
Vedere dei sigari cubani contraffatti è semplicissimo. Se andiamo sui siti internet dove troviamo annunci, ne troveremo a bizzeffe. Praticamente il 90% di quegli annunci riguarda dei falsi. E’ un buon punto di partenza per capire velocemente come si presentano le scatole di sigari contraffatte.

Questa è la lista delle analisi che si possono eseguire per comprendere se si è di fronte ad un prodotto contraffatto:

1. Prezzo
2. Tipologia di scatola
3. Cuños
4. Sigilli esterni
5. Sigilli interni
6. Documentazione sigari
7. Analisi olfattiva
8. Analisi visiva
9. Analisi tattile
10. Prova del sigaro
11. Taglio del sigaro
12. Immagini di scatole contraffatte

1. PREZZO
I sigari cubani presentano, come tutte le cose, un costo di produzione. Anche se li si compra a Cuba (dove si pagano circa il 35-40% in meno rispetto ai prezzi italiani), nessuno sarà mai in grado di offrirceli ad un prezzo stracciato. A meno che, ovviamente, ci stiano vendendo dei falsi.

Riporto un esempio per meglio capire la cosa. Uno dei sigari più contraffatti al mondo è il Cohiba Esplendidos, sia per il pregio del sigaro che per il prezzo. Attualmente in Italia questo sigaro è venduto a 30€. A Cuba lo si trova sui 18€. Una scatola da 25 in Italia costa 750€ mentre a Cuba circa 430€. Spesso ci si imbatte in persone che vendono questa scatola a 100-200€ in Italia, o in persone che la vendono a 50 dollari a Cuba (i venditori che si incontrano per strada). E’ abbastanza chiaro che, in entrambi i casi, nella nostra mente debba suonare un campanello d’allarme. E’ infatti poco probabile che qualcuno decida di svenderci dei sigari a proprie spese.

Quindi se la scatola di sigari che stiamo per comprare ha un prezzo decisamente troppo vantaggioso, molto probabilmente c’è qualcosa che non va, ed è quindi bene approfondire il controllo della scatola e dei sigari al suo interno per essere sicuri di non acquistare un falso. Vediamo quindi quali sono le altre verifiche che possiamo fare.

2. TIPOLOGIA DI SCATOLA
La tipologia della scatola ci fornisce delle informazioni lampanti sulla contraffazione o meno della stessa. Ci sono 3 cose di cui discutere su questo argomento:

1) molto spesso vengono spacciate come originali delle scatole di legno con il coperchio in vetro/plexiglass. Queste scatole portano spesso la marca Cohiba su di esse. NON ESISTONO SCATOLE CUBANE CON COPERCHI IN VETRO O PLEXIGLASS. Se siamo di fronte ad una di queste scatole, siamo di fronte ad un prodotto contraffatto. Ecco un esempio:

cohiba falsi

2) anche il colore della scatola ci può dare delle informazioni. Le scatole di sigari Cohiba sono laccate nella parte esterna, e quindi se ci trovassimo d’innanzi ad una scatola di Cohiba fatta con del normale legno non laccato, a meno di particolari edizioni, siamo di fronte ad un falso.

3) l’apertura della scatola: alcuni box presentano un meccanismo che consente di chiudere la scatola. Questo meccanismo riporta sempre un logo. Nelle scatole contraffatte, questo meccanismo presenta una stampa errata di questo logo. Le scatole false hanno un logo fatto in modo molto rudimentale e poco dettagliato. Spesso sembra che questo meccanismo sia stata stampato male.

box copy

3. CUñO
iL Cuño è un timbro che solitamente viene posto nella parte inferiore della scatola di sigari.

cuno

Come si vede dalla foto, è formato da dei codici.
Se la scatola di sigari è stata prodotta dopo il 1985, deve presentare il Cuño scritto da qualche parte (sulla scatola o sul contenitore nel quale è posta la scatola). La mancanza del Cuño o la sua scrittura in modo errato, sono infatti un metodo molto valido per capire se la scatola è contraffatta. Molti box infatti presentano dei Cuños con troppi codici, oppure non presentano proprio il Cuño. Questa verifica è molto valida, ed in molti casi ci accorgeremo che la scatola è contraffatta proprio da questo codice.

Per informazioni più specifiche riguardanti il Cuño, che riguardano i codici, i diversi tipi di Cuño e come decodificare questo timbro e capire se è stato apposto nel modo sbagliato: GUIDA ALLA LETTURA DEL CUñO.

4. SIGILLI ESTERNI
Le scatole di sigari cubani sono munite due sigilli: sigilli DOP e sigillo stato cubano. Se la scatola viene acquista fuori da Cuba, potremo trovare anche il sigillo dell’importatore.

4.1 SIGILLO HABANOS S.A.
Questo sigillo viene applicato in alto a destra sulla scatola, e viene apposto prima che la scatola esca dalla fabbrica. Se viene illuminato da una luce ultravioletta risulta fosforescente.
E’ stato introdotto nel 1994 e, ad oggi, è stato variato 3 volte.
La prima tipologia di sigillo è stata impiegata dal 1994 al 2004. Presenta la sola scritta HABANOS.

schermata20130411alle22

La seconda tipologia è stata impiegata dal 2005 sino al 2008/2009, e presenta oltre alla scritta HABANOS anche la scritta “DENOMINACION DE ORIGINE PROTEGIDA”.

La terza tipologia, impiegata dal 2008/2009 ad oggi, si presenta con le due scritte viste precedentemente e con l’aggiunta delle 3 lettere D.O.P. (che significo Denominacion de Origina Protegida).

schermata20130411alle22_004

Questo sigillo più essere accompagnato da un altro sigillo se la scatola di sigari è un’edizione speciale. Per edizione speciale intendo o Edizione Limitata, o Edizione Regionale. In questi casi, il sigillo indicante la tipologia di edizione speciale, viene posto subito sotto il sigillo HABANOS S.A..

4.2 SIGILLO DI STATO CUBANO – GARANZIA
Il primo sigillo di questo tipo venne introdotto nel 1902. E’ quindi difficile trovarsi davanti ad una scatola che non ne sia fornita. Anche in scatole più antiche, troviamo dei sigilli, che però vengono definiti Union Seal. Questo sigillo viene messo o direttamente sulla scatola, oppure sulla confezione che riveste la scatola.

sigillo_2

A partire dal 1999 il sigillo di garanzia ha introdotto delle novità. Venne infatti aggiunto un codice seriale sul sigillo ed il sigillo stesso presenta una reazione all’esposizione diretta della luce ultravioletta. Sottoponendo infatti il sigillo a raggi UV, apparirà nella parte centrale lo stemma di Cuba (lo stesso stemma che si vedere sul sigillo con luce normale, mi riferisco allo stemma riportato nella parte sinistra del sigillo.

A partire dal 2009 si ha avuto un ulteriore cambiamento per garantire una maggior sicurezza. E’ stato infatti introdotto sul sigillo, un ologramma. Sulla parte destra del sigillo, vi è infatti una piccola striscia che presenta un ologramma per tutta la sua larghezza. Il codice seriale, inoltre, non è più riportato nella parte bassa e centrale del sigillo, ma sulla sinistra, parallelamente ed all’opposto dell’ologramma.

Questo nuovo sigillo è stato introdotto a partire dal 2009, ma l’introduzione è stata graduale. In alcune scatole, infatti non vi è la presenza dell’ologramma, o addirittura vi sono due sigilli apposti l’uno sopra l’altro (in questo caso si ha il vecchio sigillo con il nuovo sigillo con ologramma posto sopra).

sigillogaranzia

A partire dalla fine del 2010, inoltre, il sigillo ha presentato un leggero cambiamento: le estremità del sigillo non sono più arrotondate, ma presentano un taglio obliquo netto.

sealvo

4.3 SIGILLO DELL’IMPORTATORE
E’ un ulteriore sigillo che viene apposto dall’azienda che importa sigari in un paese. Ecco un esempio dei sigilli apposti dall’importatore italiano (il colore del sigillo varia di anno in anno):

sigilli_2005-2014_secondaversione

5. SIGILLI INTERNI
Solitamente sono dei sigilli che vengono apposti all’interno della scatola. Questi sigilli, quando presenti, devono comparire attaccati alla scatola e non semplicemente inseriti in essa su carta adesiva. Quasi sempre nelle scatole di Cohiba contraffatte, questo errore viene commesso. (Vedi immagini a fondo pagina).

6. DOCUMENTAZIONE SIGARI
Nelle scatole deve essere presente della documentazione. Questa documentazione varia da scatola a scatola, in base al fatto che la scatola sia di normale produzione o appartenga a qualche edizione limitata, regionale o comunque non ordinaria.

Quello che ci deve sempre essere, è un piccolo foglietto scritto su carta velina trasparente dove viene riportata la modalità di conservazione corretta. Questo foglio è scritto in 4 lingue: spagnolo, inglese, francese, tedesco.

schermata20130413alle00

I cambiamenti subiti da questo foglietto informativo sono stati 3:
1. nel 2005 è stato modificato lievemente il testo inglese: è stato aggiunto infatti uno spazio dopo l’indicazione sulla temperatura di conservazione dei sigari.
2. nel 2007 sono invece state modificate le scritte in francese e tedesco, per correggere gli errori che vi erano.
3. nel 2012 è stata aggiunta una scritta che porta il sigillo DOP sul foglietto informativo. Questa scritta è stata posta, esattamente come avviene sulle scatole, in alto a destra nel foglietto.

Le dimensioni del foglietto sono:
lunghezza: 104mm;
larghezza: 69mm.

7. PROFUMO
Il profumo proveniente da una scatola di sigari deve essere intenso e ricco. Ovviamente il profumo deve essere di tabacco. Se al naso ci giungono degli odori che non ci ricordano troppo il tabacco, si potrebbe essere di fronte a dei falsi che sono stati riempiti con foglie di banano!

8. ANALISI VISIVA SIGARO
L’analisi visiva si compone di 2 parti.
La prima riguarda l’analisi dell’anilla, nel caso in cui sia presente (sigari molto vecchi possono non avere un’anilla).
La seconda è invece un analisi sulla capa e sul piede del sigaro.

8.1 L’anilla: si deve verificare che l’anilla impiegata si perfetta, ovvero non presenti dei difetti. I difetti possono essere:
un’anilla che sembra rovinata, o usurata: le anille impiegate sono sempre sottoposte a controllo. Non vengono impiegate, nei sigari originali, anille che non siano perfette. Questo è un forte segno di contraffazione.

8.2 L’analisi del sigaro: la capa deve essere di qualità, non deve presentarsi raggrinzita o brutta. Solitamente i sigari contraffatti sono quelli più costosi, e quindi quelli che presentano una certa qualità. Se Siamo di fronte a dei Cohiba, la capa DEVE essere una capa di qualità. In caso contrario o siamo di fronte a dei sigari conservati veramente in malo modo, oppure a dei falsi.
Importantissimo è anche il controllo del piede del sigaro. Questo controllo si esegue contemporaneamente con l’analisi tattile (che è la successiva). Guardando il piede del sigaro, si verifica il riempimento. Se il sigaro presenta dei “buchi” o comunque un riempimento insufficiente, questo fattore farà pendere l’ago della bilancia su “Falso”.

9. ANALISI TATTILE SIGARO
Si procede a tastare il sigaro cercando di capire se la costruzione è buona oppure presenta dei difetti. Nei sigari contraffatti, solitamente, il riempimento è decisamente scarso. Questo fa si che al tatto, si sigari si presentino decisamente morbidi e cedevoli. Un riempimento insufficiente è un modo molto valido per indentificare un falso.

10. PROVA DEL SIGARO (FUMATA)
Questa prova è utile solo nel caso in cui si conosca bene la tipologia di sigari che si presume siano contraffatti. Se abbiamo già fumato lo stesso tipo di sigaro, saremo infatti in grado di capire se gli aromi e la forza che si sviluppano durante la fumata, sono tipici del brand ed in particolare di quel tipo di sigaro.
In caso contrario questa analisi sarà utile solo per avere un feedback su quella che è la qualità del sigaro. In poche parole, se il sigaro è buono oppure no. Ci tengo a precisare che non tutti i sigari falsi generano una cattiva fumata, anzi! Mi è capitato di fumare dei Montecristo No.2 contraffatti e, seppur il bouquet aromatico fosse molto diverso da quello dei No2, i sigari non erano affatto malvagi, si lasciavano fumare!

11. TAGLIO DEL SIGARO (APERTURA E CONTROLLO FOGLIE)
Questa è l’ultima analisi che si pù eseguire, ed è anche una tipologia di analisi decisamente drastica. Diciamo che è l’analisi che si esegue quando si è quasi certi che i sigari siano dei falsi, e si vuole quindi andare a controllare il loro riempimento.
Le prime due cose che si notano aprendo il sigaro sono:
1. tipologia di foglie presenti
2. dimensioni delle foglie.

1. Con la tipologia di foglie presenti intendo se il ripieno (o tripa) del sigaro è fatto da foglie di tabacco. In alcuni casi, infatti, i falsari utilizzano foglie di banano.

2. Per quanto riguarda invece le dimensioni delle foglie mi riferisco alle dimensioni che le foglie di tabacco hanno. I sigari di qualità sono TL, ovvero tripa lunga. Questo significa che le foglie impiegate per la loro produzione sono foglie intere. Tagliando il sigaro, e srotolando le foglie, sarà abbastanza intuitivo vedere se le foglie impiegate sono intere oppure no. Specifico che delle foglie più corte saranno sempre presenti, in quanto durante la costruzione le foglie vengono anche spezzate e le parti più corte si utilizzano per far si che il sigaro abbia un riempimento omogeneo. Detto ciò, la maggior parte delle foglie dovranno comunque essere foglie lunghe.

12. IMMAGINI DI SCATOLE CONTRAFFATTE
Immagine 1: il colore del box è diverso dal colore standard della laccatura Cohiba. Inoltre mancano i sigilli.

scatola contraffatta_2

Immagine 2:

contr11_001

Immagine 3, mancano alcuni Cuños:

contr31_001

Immagine 4:

scatola contraffatta

28 Comments

  1. vlad 8 giugno 2017 at 10:26 -  Rispondi

    perdonate ma le scatole di cohiba Esplendido, di solito non sono contenute in una scatola di cartone grigio chiara sulla quale vi si appongono poi i vari selli e quant’altro?

    • cigarslover 17 giugno 2017 at 18:49 -  Rispondi

      Le più recenti sono inscatolate in un ulteriore box di cartone, ma quelle più datate no 🙂

      Detto questo, i sigilli sono presenti anche sul box all’interno della scatola di cartone.

  2. Andrea 8 settembre 2016 at 08:58 -  Rispondi

    Ciao mitico!! Invece per i sigari non cobani (nicaraguensi, dominicani, honduregni ecc.) Come faccio a capire se sono autentici o contraffatti??
    Si possono usare gli stessi criteri?

    • cigarslover 8 settembre 2016 at 12:35 -  Rispondi

      Tutto quanto detto sulla manifattura del sigari si può applicare in generale. I cubani risultano però essere di gran lunga i più contraffatti. Ci sono stati dei falsi anche per brand molto blasonati prodotti in Nicaragua e R. Dominicana, ma la possibilità di imbattersi in questi sigari risulta molto meno concreta.

  3. Paolone 12 agosto 2016 at 01:11 -  Rispondi

    Un test utilissimo che io ho utilizzato per riconoscere i falsi è quello di richiedere ai venditori il numeri dei serie delle etichette che poi dovranno essere inseriti in questo sito:
    http://verificacion.habanos.com/ – Sito ufficiale Habanos, se provate a mettere i numeri di una scatola autentica il portale riconoscerà subito il prodotto originale. Naturalmente questo è utile solo con i COIHBA per altre referenze false non saprei dirvi.

  4. fabio 30 luglio 2016 at 12:44 -  Rispondi

    buongiorno, siete una fonte inesauribile di informazioni utili… leggendo questo articolo ho digitato proprio su google vendo sigari cohiba e mi sono usciti diversi annunci… questa persona dice di vendere sigari originali al 100% ma il prezzo mi sembra davvero troppo basso… tu cosa ne pensi? l’annuncio è il seguente: http://www.portaportese.it/rubriche/Hobbies/Varie/m-sigari-cubani-cohiba-0ID2016059005899?tipo=offerte&numero=-2&search=sigari&latstart=41.8966&lngstart=12.494&zoomstart=10#.V5yCuTWxtv0
    ciao e grazie

    • cigarslover 30 luglio 2016 at 15:16 -  Rispondi

      Dalle foto non si capisce bene, ma a quel prezzo ci sono poche certezze 😉

  5. Giuseppe 18 luglio 2016 at 19:52 -  Rispondi

    Salve, ieri mi hanno regalato una scatola di montecristo n.2, ma toccandoli ho notato che molti di essi sono un pò vuoti verso il centro. Anche la scatola (tutta nera) mi lascia qualche dubbio. Do ve posso inviarvi qualche foto per sapere, da voi esperti, se sono originali?
    In attesa di risposta, invio cordiali saluti.

  6. Stefano 19 maggio 2016 at 17:00 -  Rispondi

    Mi è stata regalata un’intera scatola di Romeo y Julieta Wide Churchill… alla prima fumata mi è sembrato molto differente da quelli che avevo acquistato (molto più leggeri ed “inconsistenti”). A quel punto ho fatto le prime verifiche. L’assenza del cuno sulla scatola e la verifica (ahimè negativa) del seriale del sigillo sul sito habanos mi hanno spinto all’estremo gesto: sacrificarne uno.
    Già dalla capa mi sono un po’ pentito: una bella foglia unica con un’ottima consistenza; stesso dicasi per le successive.
    La tripa sembra strutturata correttamente: regolari foglie intere ad esclusione di piccole spezzature a completare il riempimento e veramente un buon profumo di tabacco… unico dubbio, e qui chiedo lumi, 2 foglie della tripa avevano ancora la loro costolatura… è normale? beh se anche fossero dei falsi, almeno sembra siano dei sigari!

    • cigarslover 21 maggio 2016 at 19:42 -  Rispondi

      Ciao Stefano, non tutti sigari falsi sono pessimi, anzi..capitano anche delle buone fumate. Quella delle foglie di banano è più una leggenda che una verità 🙂

      E’ normale che nella tripa le foglie presentino parte della vena ventrale, in quanto non viene completamente eliminata come avviene per le foglie di capote e capa. Può capitare di imbattersi anche in sigari che possono non essere simili in termini di paletta aromatica per vari motivi, come una diversa umificazione, l’invecchiamento (un sigaro recente può essere molto diverso dallo stesso esemplare invecchiamento, specialmente nei cubani) e costanza produttiva. Prova a fumare qualche altro esemplare, magari andrà meglio.

      Detto questo, se hai dubbi, inviaci alcune foto dei sigari e del box, così possiamo darti un’opinione 🙂

  7. roberto bianchi 20 agosto 2015 at 19:25 -  Rispondi

    Salve a tutti ,vorrei dire una cosa io da poco fumo il sigaro pur essendo un ex fumatore di vecchia data , come novizio mi piace provare varie tipologie per entrare nel mondo vero del fumo lento.Vi dico la verità ho diverse scatole di cohiba sicuramente false portate da un amico cubano ,penso che la fumata non sia cosi male sopratutto per noi novizi ,l’importante che non siano nocivi per l’uso di tabacchi scadenti questo si puo’ giudicare ad un esame olfattivo ed da una fumata? Saluto tutti

    • cigarslover 21 agosto 2015 at 08:47 -  Rispondi

      Ciao Roberto, non ho mai sentito di alcun problema derivante dal fumare un sigaro falso. L’unica cosa che può accadere è che la fumata sia davvero pessima, tutto qui 🙂

      • roberto bianchi 21 agosto 2015 at 11:52 -  Rispondi

        Ti ringrazio per la tua risposta ,ti dico la verità i buoni sigari sono come i buoni Rom, si bevono se non da soli …..quasi.Piccolo racconto per sorridere un po,ieri mi sono seduto con due amici in un caffè del centro molto frequentato ,ho acceso un Esplendidos( tarocco ma di fiducia)dovevi vedere li sguardi ,i vari sorrisi compiaciuti
        il vestito fa il monaco………Sicuramente continuerò nella degustazione di sempre più veri sigari guidato anche dei vostri preziosi consigli ,saluti Rob

  8. Andrea 3 gennaio 2015 at 16:17 -  Rispondi

    Ciao, innanzitutto vi faccio i complimenti per l’ottima guida!
    Sono uno sporadico fumatore di cubani, quindi quando decido di apprezzare un buon sigaro pretendo sia di ottima qualità, questa guida ammetto che mi ha fornito molte informazioni interessanti allo scopo.
    A tal proposito vorrei sottoporvi un dubbio: un amico mi ha appena portato da Cuba delle scatole di Cohiba Siglo I, non si tratta di confezioni in legno ma di scatole in cartone contenenti ognuna 3 sigari sfusi. Mi sorge il dubbio sull’autenticità dato che nella scatola è assente il sigillo “Habanos s.a.” anche se il resto degli esami indicati dalla guida sono stati superati bene (a parte la fumata, che ancora non ho avuto tempo di fare).
    Vi chiedo quindi: è possibile che il sigillo mancante nelle scatole era presente su una confezione più grande che li conteneva? (quindi si tratta di sigari originali).
    Grazie per la risposta. Buone fumate!

    • cigarslover 3 gennaio 2015 at 19:33 -  Rispondi

      Ciao Andrea, se ci mandi qualche immagine a info@cigarslover.com possiamo darti una risposta più precisa e sicura 🙂

  9. daniele 29 dicembre 2014 at 21:37 -  Rispondi

    Ciao, tanti anni fa, mentre curiosavo fra i vini in una delle storiche enoteche milanesi, entra il classico “bauscia” accompagnato da bionda molto piu giovane e, ansioso di dimostrare la propria competenza, a voce troppo alta, si rivolge al titolare e chiede: “ma possibile che non si riesca più a trovare del vino sfuso di qualità?”
    “Possibile si”, risponde pacato il titolare, “se uno produce Vino buono, perché dovrebbe venderlo a quattro soldi anziché guadagnarci il più possibile? ”
    E’ passato tanto tempo, ma non ho ancora trovato qualcuno che potesse smentirlo.
    Buon anno

  10. Luigi 20 maggio 2014 at 13:43 -  Rispondi

    Ciao ragazzi, vedo che siete esperti, io non lo sono ma mi piace informarmi e quindi vorrei una valutazione da voi riguardo a dei sigari in vendita.

    http://www.subito.it/vi/90110804.htm

    In base alla vostra guida io ritengo che siano contraffatti, soprattutto i double coronas (che se non sbaglio sono stati prodotti solo come edizione speciale nel 2003) voi che ne dite? Se sono contraffatti troverei giusto segnalare l’annuncio…

    Grazie mille.
    Luigi

    PS. Mi sono fatto mandare altre foto della scatola, se mi spiegate come fare ve le giro, sono sempre più convinto che siano contraffatti e il tipo mi ha tirato fuori la solita storia “ho due case a Cuba, me li portano dalla fabbrica… ecc.”

    • cigarslover 20 maggio 2014 at 18:05 -  Rispondi

      Ciao Luigi, per scrupolo mi sono fatto mandare delle foto. Sono falsi..come quasi sempre del resto in questi casi. 😉

  11. Johnf519 30 aprile 2014 at 13:49 -  Rispondi

    Rattling great visual appeal on this web site, I’d value it 10. edddfbdfeeka

    • cigarslover 30 aprile 2014 at 21:20 -  Rispondi

      Thanks John 🙂

  12. Umberto 4 febbraio 2014 at 00:17 -  Rispondi

    Ciao Luca.
    Ho trovato la tua guida molto interessante. Ti scrivo per un consiglio: un conoscente di un mio amico è tornato da un viaggio a Cuba e mi ha portato una scatola di Cohiba Esplendidos (e già mi preoccupo, in base a ciò che ho letto nel tuo articolo..) che vorrebbe vendermi a 70-75€..
    Voglio premettere che costui non lo conosco già parto molto prevenuto!).
    Stasera, prima di leggere il tuo articolo, ho avuto occasione di visionare la scatola e il suo contenuto: essendo un novizio, non ho controllato tutti i punti da te citati (cosa che farò sicuramente prima di effettuare l’acquisto!), ma alcuni (come il colore della scatola, il profumo, la consistenza dei sigari, le anille) mi sono sembrati positivi.
    Detto ciò, possibile che a quel prezzo (circa 3€ l’uno) non convenga prenderli comunque??
    Una scatola di Esplendidos da 70 euro è quasi sicuramente falsa? Tu come mi consiglieresti di comportarmi?

    in attesa di un tuo gradito riscontro, ti saluto cordialmente!

    • cigarslover 4 febbraio 2014 at 00:57 -  Rispondi

      Anche se ti ho già risposto via messaggio, ci tengo a ribadire per tutti i lettori che gli Esplendidos a prezzi così bassi sono sempre falsi 😉

      • Enrico 27 dicembre 2014 at 17:56 -  Rispondi

        Sono stato a Cuba e ho acquistato una scatola di Esplendidos a 80 CUC. Come ormai in tutte le cose c’è falso e falso. La scatola che ho preso è ASSOLUTAMENTE originale (portata in tabaccheria e confrontata). E’ come comprare un Rolex contraffatto o rubato. Per chi non lo sapesse quest’anno quasi 80 dipendenti della Partagas sono stati arrestati per aver portato fuori sigari e venduti “illegalmente”.
        Posso xò dire che ho anche acquistato un BHK54 in strada, scandalosamente falso, ma veramente buono e pagato 5 CUC. Ricordiamoci e a cuba i sigari li fanno col tabacco cubano, se poi acquistati nelle Case dell’Habano o da simpatici cubani, sempre tabacco cubano è…

        • cigarslover 27 dicembre 2014 at 18:24 -  Rispondi

          Ciao Enrico, non esistono box di Esplendidos a 80 CUC che siano originali. La scatola può anche essere identica a quella originale (anche se spesso ci sono dei dettagli che chi ha l’occhio allenato riconosce velocemente). Anche se i sigari e le anille sembrano veri, i sigari non lo sono e le fumate che sviluppano sono diverse.

          Ci tengo a sottolineare che i falsi non sono per forza di cose pessimi sigari, ma spesso sono fumate mediocri.

          E’ tutto tabacco cubano, questo è quasi sempre vero. C’è però tabacco e tabacco e quello che mettono nei falsi solitamente è uno scarto di lavorazione o comunque tabacco di bassa qualità.

          Anche i cubani fumano cubano, ci sono dei sigari (ad esempio i Reloba che abbiamo recensito) che sono fatti con tabacco 100% cubano..ma il risultato è molto lontano da quello di un Habanos 😉

          • Enrico 28 dicembre 2014 at 21:59 -  Rispondi

            Sarei curioso di acquistare un esplendidos da un tabaccaio e proporti di fumarli entrambi, poi mi dirai quale è quello acquistato in italia. Considera sempre una cosa, la maggior parte degli habanos che arrivano nel ns paese sono i peggiori di quelli che si possono trovare in altri paesi

            • cigarslover 29 dicembre 2014 at 14:08 -  Rispondi

              ho avuto modo di provare non pochi falsi e ne ho anche in alcune giare. Ripeto: non sempre falso significa sigaro non buono, ma sigaro diverso (in termini di paletta aromatica) da un sigaro originale.

              Se quando finisci di fumarne uno lo apri, ti renderai conto che molto probabilmente il ripieno non è composto da foglie intere, ma vi saranno numerosi “pezzi” di foglie. Questo significa una qualità minore rispetto ad un sigaro prodotto da Habanos, tutto qui 🙂

              ps.: non sono d’accordo sul discorso che i sigari che sono venduti in Italia siano di qualità inferiore rispetto a quelli degli altri paesi.

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